kyudo

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Un Diario di appunti sull'arte del Kyudo e non solo.....

mercoledì 21 dicembre 2016

Qual'è'mai lo spirito di chi non sopporta il vuoto di giorni Inoperosi? 
Non c'è' niente di più' bello che starsene da soli, senza aver nulla per cui affannarsi. 
Se si obbedisce alla logica del mondo, l'animo, sedotto dal fango delle illusioni, sarà' pronto a smarrirsi; e stando tra la gente, le parole, in ossequio alle opinioni altrui, mancheranno di ogni sincerita'. 
Si scherza con gli altri, si litiga per le cose, ora si odia, ora si esulta; non si placano mai i moti dell'animo. 
Inquieti si affollano i pensieri, profitti e perdite si soppesano senza tregua. 
In questo smarrimento si è' come ubriachi, e da ebbri si fabbricano sogni. 
 Si corre quindi affannati di impegni, e ci si perde nello stordimento: per tutti gli uomini e' così'. 
 Ma pur non conoscendo la vera via, se si acquieta il corpo allentando i vari legami, e si placa lo spirito astenendosi dagli impegni del mondo, possiamo ben dire che si prova allora una parvenza di felicita, anche se momentanea. 
 Nel Makashikan e' scritto: < Troncate ciò' che vi lega: le occupazioni, le compagnie, il talento nelle arti, il sapere > 

Tratto da:   Tsurezuregusa "Ore d'ozio"Kenko Oshi


lunedì 12 dicembre 2016