kyudo

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Un Diario di appunti sull'arte del Kyudo e non solo.....

venerdì 26 giugno 2015

Appunti......


..."semplici e leggere, adatte ad ogni movimento. Nulla a caso era lasciato libero, nemmeno uno spazio per un capello.    Un Guerriero del tempo non poteva chiedere di più"








martedì 16 giugno 2015


Pensiero di oggi con un bersaglio di paglia.......

"Il corpo esprime lo spirito e lo spirito si manifesta nel corpo, in una simbiosi perfetta che è l'espressione dell'uomo nella sua completezza."

(Prof. A. Tollini "La Cultura del Tè in Giappone")


giovedì 11 giugno 2015

Yajiri (Yanone).




Mi affascina da morire il mondo artigiano del passato, in particolar maniera quello dei forgiatori Giapponesi, e non solo di spade, ma anche delle punte di freccia.
Le punte delle freccie Giapponesi sono chiamate Yajiri o Yanone, e da quel che ho trovato nel tempo, raggruppa molti tipi di forme, per altrettanti tipi di uso.
Si racconta che fossero forgiate (Ya Haki - fabricante di freccie) nella stessa maniera delle spade, a forma di salice, camelia, fiori di ciliegio, testa di pesce, a becco di .anatra, a occhio di cinghiale, e cesellate con forme diverse compresi Mon (stemma) delle casate.

Yanagi-Ba (Yanone) o punta a foglia di Salice, cesellate nella parte interna con Mon di casate familiari o forme geometriche. Normalmente firmate (Mei) nella parte inferiore al di sotto del Mon.
Ho appreso che erano usate per la caccia e sui campi di battaglia,  ed erano micidiali per la ferita che provocavano nell'impatto, favorendo facilmente il dissanguamento del malcapitato.




Togari - Ya o punta di lancia, molto spesso a sezione romboidale e alcune volte a forma triangolare (Hirane) - lanceolate (Hoko-ya) -



Karimata o freccia biforcuta, che ricorda la forma delle ali di un'oca in volo.  Si apprende che non erano utilizzate solo per la guerra, ma anche per la caccia alla selvaggina. 
Apprendo che ne esistevanodi due tipi: "Ko Karimata con punte ravvicinate", e "O Karimata" se le punte sono distanti (Ko=piccolo - O = Grande). 
Di queste punte si dice anche che ne esistessero dei tipi molto grandi, che servivano per tranciare le corde degli alberi delle navi.



Watakushi o strazziacarne dalla forma uncinata, con diverse varianti nelle forme, che nel loro utilizzo in battaglia, potevano provocare delle ferite davvero terribili, facendo riferimento anche al nome alquanto lucubre.
La firma (Mei) del costruttore o dell'eventuale possessore, era posta sul codolo (Nagako).


Tagone - Ya  o punte a forma di scalpello, che suppongo servissero per scardinare le armature lamellari.

Kabura - Ya punte fischianti per segnalazione e per indurre il terrore nelle file nemiche durante le battaglie.  Erano realizzate in legno o in osso, io personalmente ne ho viste solo in legno.
A volte erano fornite in punta con una Karimata.
Vengono utilizzate anche per le cerimonie religiose per scacciare i spiriti maligni nei luoghi.
Aggiungo degli appunti rustici con la solita ed immancabile biro Heki e illlustrazioni d'epoca ricavate dalla rete per conoscerne alcune nelle loro linee geometriche.













giovedì 4 giugno 2015

Diploma del nulla.



E' buffo che vi siano degli arcieri
i quali vogliono solamente
ottenere un diploma,
pur non avendo
la sufficiente conoscenza.

Hekiryū mugonka - 20^Poesia