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Un Diario di appunti sull'arte del Kyudo e non solo.....

venerdì 24 ottobre 2014

Castello Orsini di Soriano nel Cimino.

Il profumo di castagne ha un suo perchè...dopotutto.
La sagra della castagna di Soriano nel Cimino è un'appuntamento che non potevo mancare quest'anno, dopotutto il castello Orsini in occasione della festività era aperto al pubblico........., e per un'appassionato come me quale miglior opportunità'di visitarlo dal vivo.
Un castello risalente al XIII° Secolo ampliato e modificato fino a diventare un carcere nel 1848.
Da un presistente castelletto eretto nell'anno mille, fù edificato un palazzo Torre dalla famiglia dei Guastapane-Pandolfo, Torre che in seguito fù il Maschio del Castello fatto realizzare da papa Niccolò III°Orsini tra il 1277 e il 1278.
Si possono tuttora ammirare il camminamento della Ronda  con la cinta muraria sormontata da merli del tipo Guelfo.
Al suo interno, le carceri funzionanti fino al 1989 rendono visibile il suo utilizzo come fortezza-carcere, e certamente visitarle non lascia un bel pensiero, dopotutto queste modifiche nel tempo, hanno portato alla cancellazione della sua configurazione originale, e che comunque lo hanno mantenuto in buone condizioni strutturali.
Arrivando a Soriano, ci si rende subito conto del castello, poichè maestoso e grande domina la cittadina, che comunque rimane piacevole visitare per gli angoli nascosti davvero incantevoli  con degli scorci medievali interessanti.
Con l'occasione della Sagra ho avuto il piacere di assistere ad una rievocazione storica molto ben organizzata e ammirevole la passione degli astanti delle varie contrade che si sono esibiti durante la manifestazione di cui allego immagini dell'immancabile digitale Heki da assalto.
Soriano e il suo Castello, bella gente e posto storico del Nostro Patrimonio Nazionale.


































lunedì 13 ottobre 2014

Un Tazza di Tè nello spazio del tempo.

 Nel frastuono di una moltitudine di persone in un evento annuale organizzato dalla Scuola Giapponese di Roma, una piccola tenda offriva il thè nella giornata di ieri.
Non era la prima volta che incontravo la scuola "Urasenke" di Roma, ma ieri, quella piccola tenda, quasi poco notata dai tanti, per me ha rappresentato un mondo.
Se il Maestro Sen no Rikyu ha lasciato detto che: Non è difficile, in fondo «Il tè non è nient’altro che questo: far scaldare l’acqua, preparare il tè e berlo convenientemente», ieri ho respirato questa bella sensazione in quel breve lasso di tempo, che per un misero orologio da polso è un breve momento, ma per me un tempo lunghissimo.
Superando lo spazio e il tempo.......