kyudo

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Un Diario di appunti sull'arte del Kyudo e non solo.....

lunedì 29 settembre 2014

L'ardimentosa Via della pratica.


Spesso, mi viene domandato, come faccio a fare tutte le cose che faccio, col il tempo a disposizione che, a dir poco assomiglia sempre di più al tempo che impiega la minuscola goccia di acqua che si stacca dalla nuvola fino a toccare terra.
Ardimentosa è la passione che uno ci mette ma praticando poco escono fuori nuovamente quei problemi che momentaneamente avevi pensato di averli sorpassati.
La bellezza del Kyudo è forse questa?? 
Si ha un periodo di buona performance, un'altro di sana convizione di aver compreso bene, e un'altro di alta tensione poichè tutto non risponde come sempre, e come sempre si torna daccapo a regolare il tuo corpo, la tua mente e le tue mani poichè l'arco in un certo senso è domato, resta sempre da domare l'arciere.
Con queste curve sinosuidali che vanno su e giù come un'altalena, convivo costantemente studiando il Kyudo, e il tempo rimane solo un'utopia legata all'attaccamento alle cose che fa parte dell'umano errare nell'ardimentosa via della pratica.


4 commenti:

  1. ... e il tempo rimane solo un'utopia legata all'attaccamento alle cose che fa parte dell'umano errare nell'ardimentosa via della pratica.
    Che bella questa cosa che hai scritto!
    Ti abbraccio :)

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  2. Mary!! ma a proposito di attaccamento.... come stai?? come và nella terra della vecchia Albione?? Ti abbraccio mia cara amica.

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  3. Caro Amico, qui tutto scorre molto velocemente... pare ieri e sono passati 19 mesi! Sono successe molte cose da allora... vari lavori, la nipotina Gaia, il mio Dharma-name Kei Shin (che significa spirito benevolo) etc...etc...
    E in quel di Roma che si mormora?

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  4. Kei Shin......si adatta bene ad una persona come te, mi piace.
    Come te ho da fare parecchio con i pargoli, e tempo volendo mi dedico alle mie passioni con passione ma senza attaccamento particolare, ho superato per la prima volta la velocità della foglia che cade dall'albero.
    Sono libero e felice dentro al calderone vorticoso del quotidiano che mormora qualcosa che di qualcosa non sà.
    Nel complesso è una bellissima stagione autunnale e me la stò gustando a suon di thè, con le foglie che cadono e il vento che le culla.
    Ti auguro il meglio.

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