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Un Diario di appunti sull'arte del Kyudo e non solo.....

martedì 26 agosto 2014

castel sismondo

Chiudo gli occhi e penso a quanto patrimonio storico abbiamo in questo bel paese che è l'Italia, e di come cotanto oro non sia utilizzato nella migliore maniera per risolvere una crisi come quella di questi tempi.
Un parco archeologico immenso, con tanta di quella storia che fa' onore al passato e al presente del nostro paese.
Sono venuto in villeggiatura tante di quelle volte in Romagna che non ricordo più oramai il numero, ma è davvero la prima volta che visitavo Rimini con spirito culturale, e per merito di un libro, "I Capitani di Ventura" di Claudio Rendina, mi è rimasta in mente la storia di Sigismondo Pandolfo Malatesta, condottiero tutto Italiano.
Provenendo dal ponte di Tiberio Augusto risalente al primo sec. sulla sinistra si intravede immediatamente una merlatura intatta, che tutto fà presagire un fortilizio medievale,che si materializza poi in quello che una volta era la parte centrale del Castello Sismondo.
Entrarvi è stata una fortuna, poichè iniziano dei lavori per una mostra, e dopodichè è chiuso al pubblico, ma evidentemente la buona stella della cultura mi è stata favorevole.
E' anzichè una fortuna avere ancora per noi una parte di quella che fù la dimora di Sigismondo Pandolfo Malatesta, forse uno dei più meritevoli condottieri Italiani del Medioevo, per quanto concerne strategia, arte e cultura.
Visitare il suo mausoleo è stato qualcosa di importante per me, un qualcosa di intimo.     
Ammiro questi personaggi dei tempi passati e ancor di più le loro opere, perlomeno erano animati da uno spirito libero, che parafrasando...oggi nemmeno con il lanternino lo troveremmo.
Comunque sempre per non scopiazzare in giro, sull'immancabile Wikipedia la storia di questo castello viene riportata in tutte le varie fasi, dalla sua costruzione ad oggi.
Un bel Castello davvero e Rimini una città piacevole.
























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