kyudo

kyudo
Un Diario di appunti sull'arte del Kyudo e non solo.....

lunedì 30 giugno 2014

Eliminando la polvere.


Più si và avanti nella pratica, scavando in profondità, più scompaiono dalla mente tanti concetti assimilati nel tempo.
L'arco e la freccia funzionano da spazzino eliminando tanta polvere che spesso durante la pratica ti portano a compiere errori di valutazione.
Si impara sempre di più ad assumere una sicurezza interiore nel momento in cui si compie un'azione, senza pregiudizi o pensieri laboriosi, si tende si incocca e alla fine avviene lo sgancio.
A parte la tradizione storica della scuola Heki che è immensa, vi è dietro un vero e proprio studio della personalità, una ricerca della perfezione legata non solo alla tecnica, ma anche alla perfezione della mente, che praticando con passione passa su diverse fasi di comprensione.
Da principiante si è portati a parlare tanto di questo o di quello, riportando aforismi letti su tanti libri che si, fanno compagnia, ma alla fine ti riempiono la mente di tanti pensieri superflui.
Molte parole al vento vengono dette, ma nel concreto si vede ben poco, e basta aprire un'arco che vengono fuori i semi di quel chiacchiericcio laborioso che non serve proprio a nulla.
Si giunge ad un punto in cui sentire vale molto di più che intellettualizzare o concettualizzare, và fatto quello che si deve fare, si impara, si corregge e ancora si impara sempre di più.
L'arco e la freccia nella tecnica Heki hanno cambiato radicalmente il mio modo "Orientale" di vedere queste tradizioni antiche, e lo studio sembra davvero non avere mai fine.








Nessun commento:

Posta un commento