kyudo

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Un Diario di appunti sull'arte del Kyudo e non solo.....

domenica 31 marzo 2013

La Rocca di Narni

Durante tante trasferte al nord, sulla  - Firenze Roma, tornando a casa di sera, dall'autostrada da lontano vedevo sempre una Rocca tutta illuminata che come un faro mi indicava che ero quasi vicino a casa.
Ma più che pensare mi chiedevo quale fosse il nome di quella Rocca e quanta storia vi fosse passata....., riproponendomi ogni volta di andare a visitarla.
Questa volta armato di buoni propositi ma sopratutto di ombrello è stata la volta buona.
Con un cielo plumbeo ho raggiunto un buon armistizio che mi ha permesso fino alla fine di visitare sia la Rocca per intero, che la cittadina di Narni che ancora mantiene intatti scorci medievali veramente notevoli.
La Rocca è stata restaurata molto bene, rimango veramente senza parole visitando le mura, le stanze, e sopratutto ho ammirato la passione che mettono gli organizzatori per valorizzare questo patrimonio storico Italiano, che spesso, visitando altri siti è veramente comune a tutti, aspettando con fiducia che le istituzioni possano comprendere che l'oro nero che noi abbiamo è quello delle bellezze storiche radicate nella nostra Nazione.
Se ben organizzato e se qualcuno non pensasse solo alla poltrona maledetta, si potrebbe garantire un parco archeologico storico unico al mondo, al servizio della cultura i cui proventi andrebbero a finanziare quei buchi causati da chi sperpera il denaro pubblico per i propri interessi.
E' stata una buona visita con promessa di tornare con il tempo buono, magari di sera per partecipare ai banchetti che si tengono all'interno della Rocca in alcuni periodi dell'anno.
Allego come consueto indirizzi utili per conoscere la Rocca e le foto dell'immancabile ed arcaica digitale Heki da Turista fai da te che è meglio.

Rocca di Narni:
https://www.facebook.com/ParcoRoccaDiNarni
http://www.briotti.com/index_rocca.htm
http://www.comune.narni.tr.it/canale.php?idc=41


giovedì 28 marzo 2013

Evento "Samurai" allo Stibbert di Firenze.

Sempre caro mi fù quell'ermo colle......in cui vi si può andare a visitare la Collezione Stibbert a Firenze, direi io.
Grazie a Tommaso, restauratore e dipendente del grande Museo nonchè arciere Heki, ho notizie di questa bellissima ed accurata mostra che si terrà allo Stibbert di Firenze dal 29/03/2013 al 09/11/2013.
Ho avuto più di un'occasione di visitare il Museo e per chi non lo conoscesse e fosse appassionato di Armature di varie epoche divise nelle varie sezioni, consiglierei vivamente di passare una gradevole giornata immerso nella storia.
Non basta una sola volta per visitarlo, e per chi come me è davvero appassionato non solo di archi armature e freccie ma anche di Nippon-to o spade del Giappone ogni occasione è buona per tornarci.
Allego informazioni:
 Museo Stibbert, dal 29 marzo – 3 novembre  2013
Orario: lunedì-mercoledì 10-14; venerdì-domenica 10-18; chiuso giovedì
Ingresso:  euro 8 (intero); euro 6 (ridotto) compresa la visita del museo


Indirizzo /Address
  • Via Stibbert 26
  • 50122 Florence, Italy
Telefono055 475520
Sito Webhttp://www.museostibbert.it/

giovedì 21 marzo 2013

martedì 12 marzo 2013

Considerazioni della prima freccia.



Yoshida Gempachiro Shigeuji Insai famoso maestro della Heki Ryu affermava: La prima freccia della giornata ci insegna. 
Il punto in cui essa si conficca rivela qual'è la condizione dell'arciere e gli indica come si deve regolare nel tiro durante tutta la giornata.
Anche se questo argomento in un insegnamento di qualche tempo fà del Maestro Inagaki riguardi altri discorsi, mi è tornato in mente durante la pratica al dojo.
Effettivamente, guardando con i miei occhi la prima freccia della giornata è in parte rivelatrice della condizione al momento dell'arciere, "parlando di sensazioni".
Succede di iniziare il tiro con una buona performance, una certa precisione, un corretto atteggiamento e sembra pure che tutte le freccie vadano per il verso giusto, come spiegare però che ad un certo momento qualche freccia inizi ad andare magari a destra, poi più in alto, o forse anche un poco più in basso?
Succede anche che a volte si inizi il tiro con le freccie che vanno fuori e che poi, tirando progressivamente vadano a colpire il mato (Bersaglio), con un buon margine di precisione, e sempre più migliorando fino alla fine della lezione.
Da queste due situazioni ne traggo molto beneficio per lo studio mio Personale, un pò per capire la mia personalità nel confronto della pratica e un pò per capire come migliorare la tecnica e l'attitudine per il tiro.
Ricerca del centro perfetto mi verrebbe da dire......, si, ma non del bersaglio, ma dell'arciere e della conoscenza dell'arco nel suo insieme.
Alla fine però rimango sempre del parere che nei momenti delle considerazioni personali, vale sempre la pena di tornare alle basi del tiro, con pazienza e passione, incoccando e tirando e forse.......niente di più.




lunedì 4 marzo 2013

Castello di Santa Severa

Questo castello da me visitato più di una volta, rimane sempre quel sapore amaro di non averlo visto internamente, sempre per colpa di millenari lavori in corso, e questa volta accompagnato da una splendida giornata di sole pensavo che fosse quella buona, e invece niente di fatto.
Rimane sempre quel gusto piacevole di ammirarlo con gli occhi, dall'esterno ovviamente, cullati da un buon profumo di mare di questa fantastica zona di costa Laziale, e dell'antica Pyrgi o porto Etrusco, che sempre mi ha fatto pensare a quanto interessante possa essere la storia e la cultura di questo antico popolo Italico.
Un Castello comunque da visitare, magari portandosi dietro un costume data la convivenza del posto con il mare.
Per coloro che fossero interessati alla storia di questo Castello, potete documentarvi su: http://www.santamarinella.com/arte_cultura/castello_di_%20Santa_%20Severa.php
Allego solite foto turista fai da te dell'immancabile digitale Heki itinerante.