kyudo

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Un Diario di appunti sull'arte del Kyudo e non solo.....

giovedì 11 ottobre 2012

Kyudo tra vita e morte.


Parlando di kyudo con un amico, mi è tornato in mente un passaggio di un testo tratto da un'intervista a Inagaki Sensei durante un seminario, da cui traggo un trafiletto interessante pieno di significato per la pratica;
""Nel Kyujutsu originale  Giapponese, non vi sono nè registrazioni, nè spettatori.  
Carriera e fama non hanno a che vedere con esso, ma solo la sottile linea che divide la vita dalla morte, lo spirito di impassibilità di fronte sia alla vita che alla morte, la sola concentrazione su yagoro, un tirocinio legato alle circostanze in cui colpire significa "vita" e mancare significa "morte".
Lo stesso concetto, è di un'attualità unica, comune in molte arti marziali, compresa l'arte della spada.


Per correttezza il trafiletto è tratto da "Tsunomi no hataraki to hanare no giki" insegnamenti di Inagaki Sensei durante un seminario a Chichibu"- Libro stampato in proprio da Eiko Iwata.

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