kyudo

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Un Diario di appunti sull'arte del Kyudo e non solo.....

lunedì 23 aprile 2012

E dopotutto si torna alla normalità.
Questo fine settimana, per non lasciare troppo spazio alla pratica delle letture tecniche, ho nuovamente ripreso la pratica del tiro.
Certamente non posso nascondere che il primo impatto rimane quello di fare un check immediato al gomito che mi dava fastidio, ma visto che la risposta è stata buona, l'arco mi ha regalato dei buoni tiri.
Riflettendo, non ho mai abbandonato la teoria del tiro, anzi la riflessione mi ha dato modo di ampliare il metodo di vedere le varie fasi con una discreta calma.
Delle letture ho riflettuto molto sul momento della presa dell'arco (Te no uchi) e della giusta progressione del momigigasane (le foglie dell'acero sovrapposte).
Quel momento lo trovo davvero importante affinchè possa avvenire la torsione perfetta nello stile heki, che è facile a dirsi, ma difficile a realizzarla perfettamente.
Al Momigigasane va ad unirsi il pensiero delle stagioni, più volte menzionato su tanti testi, ma molto utile per entrare nella forma corretta del tiro.

Uchiokoshi              (Il momento di alzare l'arco)                       Chiaro in primavera
Tsumeai                  (Quando l'arco è aperto)                             Forte in estate
Nobiai  e hanare     (L'estensione massima di potenza)                Rossa in autunno (Come le foglie Rosse d'acero)
Zanshin                   (Il perdurare dello spirito dopo il rilascio)     Caduta in inverno.

Sarà, ma questo pensiero delle stagioni ha un suo valore durante le fasi del tiro, anzi il gomito sembra tacere nelle varie fasi del tiro (Hassetsu).
Mi piace pensarla così.




3 commenti:

  1. Sempre più mi affascina.
    Buondì Kenzo caro.

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  2. Anche a me le stagioni mi affascinano, la primavera e l'autunno hanno una bellezza ineguagliabile...però.

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  3. Quoto l'autunno sopra a tutte. X ultima la torrida e non amata estate.

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