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Un Diario di appunti sull'arte del Kyudo e non solo.....

domenica 18 marzo 2012

Quando si rompe una corda.


.....se si rompe una corda è consuetudine riutilizzarla per preparare un WARAJII o scaldacorde.
Ecco, man mano mi stò impratichendo ed è divertente lavorare su questo materiale.
In realtà questo piccolo lavoro, è una limatura della propria personalità per ricordarsi sempre che la cura del materiale e la conoscenza dello stesso, sono considerate di importanza vitale per poter praticare la via dell'arco.
Divertente.

3 commenti:

  1. la respiro come una metafora della vita...quando si rompe una corda.
    Ogni post che scrivi e' un Koan che ognuno interpreta a modo suo.
    Collego le corde ai problemi e mi torna alla mente una cosa letta solo qualche ora fa: ogni problema e' una barriera. Quelli che posseggono lo spirito dello Zen la superano.
    Ti abbraccio Enzo.

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  2. Ciao Yasoo
    Tu ci vedi un koan?? ma è davvero una corda rotta ed io mi diverto veramente a costruire quello scaldacorde.
    Riguardo al muro - barriera!!!!
    Yasooooo, un buldozer può bastare, kettenefai di quelli che posseggono lo spirito Zen.
    Parte gli scherzi conosco veramente un collega che fà di cognome zen.
    (*_-)

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  3. che scherzi...pure io ho avuto un collega di cognome Zen. Certo Roberto. E che poi una delle mie migliori amiche di gioventu' ne sposo' il fratello diventando la signora Zen :)

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