kyudo

kyudo
Un Diario di appunti sull'arte del Kyudo e non solo.....

venerdì 30 marzo 2012

L'attrazione irrefrenabile.


Quel bersaglio laggiù nella distanza canonica dei 28 metri, sembra sempre più vicino.
Torcere, torcere l'arco sempre di più, come le sirene di Ulisse, quel bersaglio attrae in un modo irresistibile sempre di più.
Stock!! la freccia è tirata, un bel centro direi, urca!!! che centro.
Basta però che ti venga fatta una giusta correzione è tutto salta all'improvviso.
Più di una volta accade questo, se fino a poco prima tutto ti sembra chiaro, all'improvviso qualcosa cambia inesorabile, tutto è da rivedere.
Si vedono le freccie conficcarsi in un punto dove tu non avevi desiderato, e lo studio è a un nuovo punto di partenza, una nuova sfida direi.
Quel bersaglio inerme, è una preda della mente, poichè apparentemente una volta presi dei riferimenti ed eseguita abbastanza bene la sequenza di tiro, si può centrare il bersaglio.
Ma come si è tirato?     a volte, come dicevo basta una correzione per far sballare tutto.
Ho compreso, non senza storcere il naso, ma accettando di buon grado, che il colpire il bersaglio non può discostarsi dal comprendere bene la tecnica, non un semplice colpire, ma come si colpisce.
.........e mai detto niente?? la ricerca non ha davvero mai fine.
 

Nessun commento:

Posta un commento