kyudo

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Un Diario di appunti sull'arte del Kyudo e non solo.....

sabato 3 dicembre 2011

Attesa con il gatto.

Si prepara un'altra giornata per completare la gara di ritorno del Nostro torneo Heki.
Mi trovo per un momento in pausa per riflettere su come poter mettere in pratica per bene quello che studio durante la lezione.
Umanamente mi è impossibile non nascondere quel lato oscuro che si chiama "paura da  prestazione".
Le domande inutili, continuano ad insinuarsi nella mente, quel lato oscuro che in una qualche maniera offusca la mente.
E' inutle nascondersi dietro uno scudo di calma apparente.
Eppure, rimango colpito dalla calma di un gatto che tranquillamente se ne stà ad un angolo, tranquillo e indifferente.
Che lo spirito giusto sia proprio quello del gatto, indifferente e perfettamente a suo agio in qualsiasi situazione?
Ricordo di aver letto molte storie sui gatti e la loro indifferente calma, ma che sanno colpire l'attimo senza esitazione, pur rimanendo nella perfetta tranquillità.
Con questo spirito si può affrontare qualsiasi situazione in qualsiasi momento, il problema e comprenderlo dentro se stessi.
Quel gatto è un buon maestro.

10 commenti:

  1. Che bello quel micio.
    Io piaccio molto ai gatti ;)
    A parte gli scherzi,un bellissimo post,un modo interessante di vedere.

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  2. Ma non avevo visto la seconda foto!!!!
    Il re si è accomodato tra le le attrezzature...evviva il re.

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  3. Ciao Ale!
    Ma hai visto che spettacolo di gattina che abbiamo!!!
    Pensa, oggi dopo le gare, mentre si riassettava tutto, è comparso un bel riccio in carne e zampette.
    Che dire!! un vero bioparcokyudoso.
    Salut Nè.

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  4. Bellissimo il gatto come punto di riferimento, la sua calma, il suo equilibrio, vivere secondo le necessità senza eccedere...
    Mi piace tantissimo il tuo blog.
    piuma

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  5. Ciao Piuma
    Quel gatto vale più di cento parole raccontate, e la saggezza di vedere con i propri occhi, ci fà sicuramente vivere più tranquilli.
    Un caro saluto e benvenuta.
    Enzo

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  6. E' una pricipessa allora! *-*
    A me piacciono tanto le zampine dei ricci sembrano manine :

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  7. Gli animali sono dei grandi maestri di vita, non hanno aspettative nè ansie da prestazione, non hanno una mente occupata a preoccuparsi (perdona il gioco di parole) , semplicemente vivono l'attimo e quindi utilizzano al 100% la loro fisicità, noi nella migliore delle ipotesi credo che utilizziamo il 60-70% tutto il resto del corpo è trattenuto dalla mente.

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  8. Bene Samu, hai perfettamente ragione.
    Rimane il fatto che personalmente, mi affido più alla natura per allenare la mente, che alle parole chiacchierate a menadito da tanti sapientoni dello zen.
    Quel gatto mi ha fatto da maestro veramente, ho passato la prova di ieri, ovverosia dalle parole ai fatti.
    Ecco quello che manca a molti nel nostro ambiente.
    Un caro saluto ;)

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  9. :) sono perfettamente d'accordo alle volte meglio un po' di silezio e l'osservazione della natura alle chiacchiere dei saccenti !

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