kyudo

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Un Diario di appunti sull'arte del Kyudo e non solo.....

domenica 30 ottobre 2011

Nulla di tuo.

  Rimango solo nel dojo per chiudere finalmente una bella lezione mattutina accompagnata da un felice sole sorridente.
Mi torna in mente una bella frase che ho letto giorni fà su un bel libro da poco acquistato; ( Lo zen, l'arco, la freccia - J. Stevens): "Ciò che possiedi di materiale e che ritieni sia prezioso è tuo nemico.   Quando vieni a tirare, non portare nulla di tuo".
Io vedo con gli occhi e sperimento di persona, e accetto di buon grado questo insegnamento.
Ora posso riprendere tutto e tornarmene a casa.
A Però, che bella compagnia quel boschetto di Bambù.



mercoledì 26 ottobre 2011

Freccie in costruzione

Persevero sempre nello studio dei materiali e nella ricerca di perfezionare lo studio dell'arcieria Heki.
Questa volta, ho iniziato a costruirmi le mie prime freccie in bambù con punte in ferro.
Come sempre, mi affido molto alla ricerca nella rete internet e nei testi reperibili, e devo lavorare molto sul perfezionare le forme delle punte, che devono corrispondere a quelle utilizzate dagli arcieri giapponesi in passato.
Mi diverto davvero a cercare di realizzare questo materiale per la pratica, testando e provando la qualità e la funzionalità, e cercando di imparare il più possibile da chi ne sà più di me.
Continua il lavoro intanto......
Allego foto alquanto casalinghe dell'arcaica digitale del rustico lavoro.




Per correttezza: le punte delle freccie sono state realizzate dall'amico arciere Maurizio Francescangeli.

mercoledì 19 ottobre 2011

Cambiare il Nigiri kawa.

Con tempo si sà, tutto si consuma.
Anche l'impugnatura (Nigiri) dell'arco (Yumi), composta da una pelle (Kawa) di cervo o sintetica tende a consumarsi.
Nell'impugnatura vi è un'inserto di gomma /Gomu) o cartoncino o addirittura una sagoma di sughero, che ho provato ad assottigliare un poco per assecondarla con il palmo della mia mano, per effettuare una buona presa per lavorare meglio nella torsione dell'arco.
Penso che questo lavoro di manutenzione, vada effettuato al meglio da ogni arciere per trovarsi a propio agio durante la pratica.
Sembra un'operazione molto facile, ma richiede buona attenzione affinche le parti della pelle combacino perfettamente l'una sull'altra in modo da dare all'impugnatura una forma uniforme e priva di eventuali protuberanze che creano spessore.
Dico questo perchè alla mia prima esperienza, questo è accaduto, trovandomi ad impugnare l'arco con uno sforzo durante l'apertura dell'arco.
Ora non rimane che testare quest'impugnatura leggermente inferiore come spessore alla precedente e verificarne l'efficacia.
Solite foto d'officina lavori dell'arcaica digitale.


sabato 15 ottobre 2011

Taikai Heki gara di ritorno.

Con una bella giornata autunnale, si è svolta oggi la seconda turnata del Taikai Italiano Heki, tra Nakazumi Kan e Heki danjo Masatsugu..
Purtroppo il Nakazumi è fuori per 14 centri contro i 18 dell'Heki Danjo.
Poco male! c'era un bel sole e gente allegra contornata da una buona tavolata di cose da mangiare.
Allego le solite foto dell'arcaica digitale occasionale attendendo il nostro turno.




giovedì 13 ottobre 2011

Appunti sulla costruzione del Momiji no Tenouchi.

Per correttezza la foto delle foglie d'acero è presa da: http://it.123rf.com/photo_9353725_foglie-di-acero-giapponese.html

sabato 8 ottobre 2011

Taikai





E' un vero piacere per me partecipare al mio primo Taikai della scuola Heki Ryu Insai Ha Nazionale.
Taikai è una gara di tiro con l'arco, che in questo caso viene organizzata tra i dojo Italiani appartenenti alla nostra scuola di Kyudo.
In questo Taikai, il nostro dojo "Nakazumi kan Kyudojo" partecipa con due squadre da tre elementi.
Ci siamo molto ben preparati ma c'è sempre da imparare qualcosa anche partecipando ad una gara.
Vincere le proprie paure, calmare la mente aiutandosi con la respirazione, seguire i movimenti con scioltezza ma sopratutto colpire sempre forte con tutto il proprio essere. - "Kan Chu Kyu" proprio come è riportato sulla scritta in frontespizio.
Il primo giorno di gara si è svolto presso lo storico dojo Heki danjo Masatsugo del Maestro Genzini ad Ostia Antica (Roma), e la nostra squadra ha avuto il primo incontro con gli amici del dojo, realizzando 14 centri contro i  18 dell'Heki danjo.       A loro và la prima vittoria del Taikai, riconoscendo una buona prestazione di tutti gli arcieri in particolare della Nostra cara Olga a cui và un personale sincero complimento  per la maturità del suo tiro.
E' il primo Taikai Nazionale a cui partecipo, è un'esperienza buona per proseguire lo studio di questa bellissima arte.
A tutti i partecipanti un mio sincero in bocca al lupo.
Allego le solite foto dell'arcaica digitale familiare.


Per correttezza il motto "Kan chu kyu" e preso da: http://www.ks-lüneburg.de/de/kyudo/heki-ryu-insai-ha

domenica 2 ottobre 2011

Civitella del Tronto, le gole di Salinello, scorci medievali di Campli.

Come gustarsi le prime belle giornate di Ottobre, con una bella passeggiata nelle splendite terre Abbruzzesi.
Civitella del Tronto, è una città davvero interessante, e in quanto a bellezze storiche, ma sopratutto naturali, sicuramente merita davvero molto.
Rimango colpito dal paesaggio che è straordinario, con il Gran Sasso alle spalle, ed una fortezza storica che stà aprendo i cancelli nel momento in cui arriviamo.
Questa fortezza Borbonica, rappresentò l'ultimo baluardo della difesa del Regno Borbonico delle due Sicilie, e la storia ce ne lascia traccia,  con il ricordo valoroso di chi ci ha combattuto e creduto nei propri ideali..
 Passeggiando nei suoi interni, ma sopratutto lungo i suoi bastioni, si può ammirare un paesaggio mozzafiato, con un venticello che sembra fare da anfitrione alla visita,  tanti i piazzali della roccaforte, tante le casermette, e interessante è la cisterna di acqua all'interno, perfettamente funzionante.
Bellissimo il museo, corredato da tante armi storiche dell'epoca e proclami di Re ferdinando di Borbone e riferimenti al Risorgimento d'Italia....non basta davvero un'ora per Gustarselo pienamente.
Lasciata la Storica fortezza, è d'obbligo l'avventure trekking style alle gole del Salinello, con le sue grotte neolitiche che farebbero invidia a Orzowey........fantastiche.
Ma ti lascia senza fiato, nel vero senso della parola, ammirare le gole e il corso dell'acqua delle cascate, si cammina davvero in mezzo alla natura, nella speranza di scrutare il cielo e di intravedere qualche falco o al limite qualche acquila, che però oggi essendo domenica sembravano essere al riposo pure loro.....Acc!!!
Lasciate alle spalle le gole, e con una fame lupina ci si dirige verso Campli, uno splendito borgo medievale, con scorci senzameno bellissimi, mi hanno colpito sopratutto le particolari facciate di alcune abitazioni, con delle porte in stile medievale veramente interessanti, ma sopratutto un forno eccezzionale da cui non ho potuto evitare di entrare per gustarne le specialità.
Passeggiare in questi luoghi è veramente un'occasione unica.
Dove trovare la storia di Civitella del Tronto:
http://it.wikipedia.org/wiki/Civitella_del_Tronto