kyudo

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Un Diario di appunti sull'arte del Kyudo e non solo.....

domenica 11 settembre 2011

Taikai di una vita.






Taikai è per la scuola Heki una gara tra arcieri.
Quello di questa settimana mi ha insegnato per bene il significato di "una freccia, una vita".
Da una simpatica situazione di pareggio, in cui si tira, ma non con la testa con la giusta concentrazione, si arriva all'ultima freccia decisiva.
L'ultima freccia ha fatto la differenza dentro di me, non tanto per il risultato, ma perchè ha davvero colpito al centro del mio essere.
Ad un certo punto di non ritorno tu e il compagno arciere, non hai che una sola soluzione, che a volerla dire bene, scegliere tra la vita e la morte.
Ho colpito con tutto me stesso, seguendo tutto con concentrazione, dimenticando tutto per un'istante.
La freccia è partita ha colpito perfettamente il centro del bersaglio... ho vinto l'orsacchiotto!!, inebriante sensazione la vittoria, ma........prima dove avevo la testa??
Quando si pratica l'arte del Kyudo bisogna sempre praticarla con la giusta concentrazione, "una freccia una vita" deve essere sempre presente nella mente di ogni arciere, la propria ombra.
Un falco punta la sua preda, ma non gioca, si concentra, non pensa al premio, ma va diritto al suo centro......e non manca.

4 commenti:

  1. Che ci fai sveglio a quest'ora?
    Scrivi cose bellissime.
    Che io leggo,e che mi riempiono il cuore di significato,questa notte.
    Ti invidio a volte,tu fai qualcosa,hai dei compagni.
    Magari capiterà anche a me un giorno di non sentirmi costantemente senza fissa dimora.

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  2. Certo che se l'orologio del tuo blog segna le 15.33 a mezzanotte e 34 siamo a posto..

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  3. Buongiorno Ale
    Mi piace scrivere di notte, sempre che sopravviva all'arrembaggio dei pirati di Mompracem (PARGOLI).
    Quello che leggi, sono le mie esperienze di un momento vissuto con intensità, e mi fà piacere condividerlo con te e tanti amici sul web.
    Per l'orologio hai ragione, ma io non guardo mai l'orologio, non lo porto mai nemmeno al polso, mi lascio andare, altrimenti mi trasformo in Hulk!!!
    Un abbraccio.

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  4. Come ti capisco..Secondo te perchè ti scrivevo a mezzanotte... :)

    Ci sono persone che incontro a distanza di anni,e sono sempre le stesse.Non in senso positivo,sono ancora lì,ancorati al loro microcosmo,e mi mettono a disagio.Come si può non cambiare continuamente,cercare,arrivare,sbagliare,ritornare...che poi chi sono io per dirlo.
    Comunque.
    Nell'ultimo anno che ci siamo parlati mi hai colpito diverse volte.
    E' così ispirante per me vedere qualcuno che è silenziosamente in continuo movimento.

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