kyudo

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Un Diario di appunti sull'arte del Kyudo e non solo.....

mercoledì 31 agosto 2011

lunedì 29 agosto 2011

Aspettando

Vi sono dei momenti in cui tutto sembra fermo.
Si pratica con fermezza e con vigore, tutto sembra regolare, ma dentro di noi qualcosa bolle in pentola.
Non si và ne avanti ne indietro, si è immobili.
Si è li a ripetere il tiro, tante volte, ma chissà perchè le freccie non rispondono come noi vorremmo.
Ma fondamentalmente non serve a niente, combattere con i propri fantasmi, l'irrefrenabile voglia di essere perfetti senza avere il benchè minimo freno.
Ora imparo ad attendere che una buona freccia faccia da cuneo in questo momento di stasi.
Non ho alcun timore di rimanere in panne per un pò, imparo ad attendere.




venerdì 26 agosto 2011

Freccie serali estate 2011


La luna quest'anno non ci ha fatto compagnia.
E' stata una bella serata per tirare una bella serie di freccie insieme.
La matriciana Zen da applauso, di Nostra Signora Olga del Nakazumi kan Kyudo ci ha permesso di studiare bene lo scopo del "tanden", e......ironia della sorte, pur con il "tanden" bello pronunciato, molte freccie hanno fatto il loro percorso correttamente.
La lezione di stasera, era ancora quella di concentrarsi con l'unico scopo di perfezionare il tiro, evitando pensieri superflui che influiscano sul tiro, e anche quì molte freccie hanno risposto bene  nonostante il caldo pesante e zanzare travestite da pirati.
La semplicità di stare insieme con poco, ma con la bellezza del nulla.
Allego solite foto casalinghe dell'immancabile digitale.


lunedì 22 agosto 2011

Sempre una freccia nuova.






Bisognerebbe praticare il tiro in ogni condizione.
Provare e riprovare, non temendo le condizioni atmosferiche.
Ho provato la pioggia, il freddo, e adesso un caldo veramente tosto con annesse zanzare tigri all'arrembaggio.
Questo permette di accentuare di più la concentrazione durante il tiro, evitando che i pensieri influiscano nell'esecuzione dei movimenti.
Ci si prepara al tiro, si stabilisce la posizione di base, si prepara l'arco, si incocca e tutto inizia.
Certo quella zanzara sul polso sinistro mentre stò focalizzando il punto ci stà tutta, ma nulla ferma la mia decisione in quello che stò facendo, come quel falco dipinto nel kakemono che sembra aver puntato la sua preda..
La freccia è partita, ha colpito forte......pure la zanzara ahime!! Poco importa, è stata una bella freccia.
Oggi è stata una bella lezione pomeridiana in compagnia dell'arciere Marco, Grazie Marco.
In ogni condizione.....sempre una freccia nuova .





martedì 16 agosto 2011

Ebira la faretra giapponese (seconda parte)

Ebbene, anche con questo caldo infernale, la mia faretra va avanti.
Quel sito tedesco a cui mi sono ispirato, mi ha dato diversi spunti su come costruirne una, in modo semplice e funzionale.
Dopo aver assemblato le varie parti, stò ragionando su come preparare le legature sul sostegno che andrà a posizionarsi sulla schiena (Takagashira??), e il sostegno dove andranno incastrate le punte delle freccie.
Da un'antica stampa, quel cassetto viene chiamato "Yakuhari" , anche se sulla rete non se ne parla affatto,......mhh!! lo prendo per buono, anche se non ne ho la certezza.
Non ho potuto affidarmi alla laccatura per le varie parti, poichè non ne conosco il procedimento, ma mi sono affidato ad una vernice - smalto Acrilato di colore nero, che ricorda vagamente l'urushi.
La laccatura Urushi Giapponese è davvero unica nel mondo, e gli artigiani che la lavorano sono dei veri Maestri della materia.
Comunque, oggi non sono riuscito a terminare tutto il lavoro, ma  proseguo, ed il bello che mi diverto un mondo.


domenica 14 agosto 2011

Fortezza di San Leo e Prigione del Conte Cagliostro. (Parte 2)



San Marino e La Fortezza di San Leo con la prigione di Cagliostro. (Parte 1)

Anche quì Orsù direbbe Artù.
Mannaggia il poco tempo sempre a disposizione, altrimenti la cara Emilia Romagna è un'ottima terra di mare, bella gente, piadine a volontà e tanti ma tanti Castelli e Fortezze e Rocche e tanta storia da far scaricare una macchina digitale.
Dunque questa volta la visita ha riguardato la bella Repubblica di San Marino, ammirandone la bellezza della cittadina fortificata, la sua conformazione architettonica, e la bella gente allegra che se la spassava tra un merlo ed un altro delle mura. Evviva questa bella Repubblica, con gente cordiale.
Sempre sulla stessa strada, una mezzoretta da San Marino, si è visitata la interessantissima città di  San Leo con la famosa fortezza dove fu rinchiuso Giuseppe Balsamo, Conte Cagliostro.  Quì mi è sembrato davvero di rivivere una certa atmosfera medioevale, ammirando il bel lavoro architettonico organizzato da Francesco Di Giorgio Martini.
La Fortezza risale al XV secolo, e fatta rimaneggiare dal celebre Federico III da Montefeltro.
Vale la pena visitarla...è bellissima.
Con gli occhi della immancabile digitale casareccia si passa alle immagini di una bella giornata.
Alla prossima avventura Castellana.


Segue..........