kyudo

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Un Diario di appunti sull'arte del Kyudo e non solo.....

domenica 3 luglio 2011

Appunti tecnici sullo Yumi.

La grande flessibilità dell'arco Giapponese, lo Yumi o Kyu, ha attraversato i secoli, mantenendo intatte le sue caratteristiche.
A differenza dell'arco Europeo, a cui ad un certo punto della storia si preferisce la balestra per perforare le moderne armature, la tecnica in Giappone viene perfezionata migliorando le caratteristiche elastiche dell'arco e l'energia espressa dall'arciere al momento del rilascio, energia espressa con la torsione bilanciata di arco e guanto.
Questa energia viene sfruttata dall'arciere in quegli istanti che intercorrono tra il rilascio della corda e l'uscita della cocca dalla freccia, aggiungendo così una forza propulsiva ulteriore.
Nel momento del rilascio, la mano sinistra (Yunde) che impugna l'arco torcendolo, sposta l'arco in modo che l'incocco si muova sempre nella direzione originaria della freccia, mentre per il guanto (Kake) viene effettuata una trazione con la sovrapposizione dell'indice e del medio alla punta del pollice (vedi trazione Mongola).
La corda (Tsuru) impegnata nella torsione della mano destra con la freccia e la cocca posta tra pollice e indice, subisce una lieve flessione che accorcia la lunghezza della stessa fornendo un'altra parte di flessione.
Al momento del rilascio della corda, pollice indice e medio non cesseranno volontariamente la presa, ma si apriranno allo scorrere della corda lungo il pollice.







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