kyudo

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Un Diario di appunti sull'arte del Kyudo e non solo.....

lunedì 20 giugno 2011

I colori dell'estate.




L'estate, porta con sè dei colori e dei paesaggi fantastici.
Oggi non ho mentore di cui parlare, parlano le immagini nei miei occhi che passano la palla alla digitale.
Ricordo che tempo fà, un mio vecchio istruttore di Kyudo, mi diceva che l'estate nel Kyudo, rappresenta il Daisan o l'apertura dell'arco (da sanbunoni a tsumeai per la scuola Heki),  e ricordo pure che tutte quelle similitudini mi affascinavano tanto erano talmente precise e ben scandite, .......peccato accorgermi in seguito, "a me che piace documentarmi", che erano le stesse belle  parole scritte sul libro di J.S. Morisawa  "L'arte del tiro con l'arco - il segreto del bersaglio"...., occhio ragazzi a chi impara il kyudo da un libro.
Comunque questa bella stagione la saluto con un buon thè gustandomi le belle tazze Raku della Maestra Ida Anfuso, regalo del mio caro Clan Familiare.
Che sia una buona estate per tutti.



9 commenti:

  1. Che belle sono le spighe.

    Ma quelle sotto sono ceramiche raku fatte a mano?

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  2. Ciao Ale
    Ma hai visto che belle spighe di grano?? erano anni che non ne vedevo di così, e pensa....in periferia quì a Roma....incredibile!
    Si le tazze sono Raku, e le crea una carissima signora che io definisco Maestra per come è appassionata nella sua arte, la Maestra Ida Anfuso.
    Non sembra anche a te, che i colori ricordino i colori dell'estate?.

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  3. I dintorni di Roma devono essere stupendi e "grandi",non so perchè da voi è tutto largo e spazioso,e il fatto che si possa camminare nei prati liberamente è ancora più bello.

    Immaginavo fossero fatte a mano,ma mi ricordavo di averle sempre viste scure...molto belle :)

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  4. p.s.
    ma il disegno qui a fianco è di uno dei tuoi figli?
    E' sensazionale!

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  5. ...concordo, intorno Roma ancora si convive con un bel verde, e quello che vedi è il parco degli aquedotti al quartiere Tuscolano.
    Il Raku dipende dall'artista, che mediamente è anche un seguace dell'arte del tè, ma non ti posso dire molto...scusa ma sono impreparato.
    Ti piace il disegno del mio Max?? e il bello che l'ha fatto lui e me lo ha regalato......., un tesoro in fondo al forziere della mia anima.

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  6. Enzetto, tu che fai come le nostre frecce, che vanno sempre avanti, fai che il passato sia passato...
    Quella mano che accarezza le spighe di grano mi ricordano tanto la scena del "il gladiatore" !!
    Alessandra, i bambini di Enzetto sono dei piccoli samurai già pratici di spada e arco e da un pò anche di naginata (lancia) ^__^
    Ci sentiamo presto...appena mi danno una linea telefonica a casa ti do il numero nuovo. Un abbraccio a tutta la family
    Tore

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  7. Tore SAN
    Ma a parte tutto, hai visto la rusticità di queste Chawan?? guardando il giardino fuori, viene una cerimonia del thè casalinga che non ha eguali!!
    Spero che i miei figli semmai vorranno, prenderanno di queste arti quello che di buono conservano da secoli.
    Per la foto del grano....Toresan, non sono i campi Elisi, è il parco degli acquedotti al Tuscolano, vai a vederli in questo periodo è pieno di grano.
    Saluti a te e Chak isan.

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  8. molto poetica la spiga...perchè non componi un haiku?
    Ciao

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  9. Ciao Ro
    Ne vado matto, gli haiku mi piacciono tanto, ma mi piace affidarmi alle immagini ed alle sensazioni più che alle parole, purtroppo necessarie per esprimere un pensiero.
    A presto ;)

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