kyudo

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Un Diario di appunti sull'arte del Kyudo e non solo.....

giovedì 17 marzo 2011

Yabusame



Lo Yabusame è l'arte cerimoniale del tiro con l'arco Giapponese eseguito da un cavaliere al galoppo che deve colpire un bersaglio posto lungo un percorso da seguire.
È un'arte marziale giapponese derivante dal KYUDO
La disciplina richiede una notevole abilità sia nel cavalcare che nel tirare poiché, per maneggiare l'arco, il cavaliere ha entrambe le mani occupate e non può tenere le briglie, quindi deve tenersi in sella con la sola forza delle gambe. Si consideri che il tiro viene eseguito con il cavallo lanciato al galoppo in una lunga corsia . Le frecce utilizzate non hanno punta ma terminano con rigonfiamento ovoidale che evita gli eventuali danni di un tiro poco preciso. I bersagli da colpire sono due, posti a circa 50 metri uno dall'altro. Eseguito il primo tiro, l'arciere deve incoccare una seconda freccia e, nel giro di pochi secondi, ripetere il tiro al secondo bersaglio. Sul percorso stazionano giudici che segnalano l'esito del tiro.
Questa disciplina ha origine nel periodo Kamakura (11921334), e nasce come una sorta di intrattenimento offerto agli dei. Come il kyudo è profondamente intrisa dei concetti della filosofia zen e come tutte le arti marziali  non è solo un esercizio di bravura ma anche un cammino iniziatico di elevazione spirituale.
Possono praticare lo Yabusame anche le donne che indossano, al pari degli uomini, sontuosi costumi di foggia duecentesca. Anche i finimenti dei cavalli e tutto l'equipaggiamento riproducono con estrema minuzia quello dei tempi originari, raffigurato in innumerevoli opere pittoriche.
http://it.wikipedia.org/wiki/Yabusame




3 commenti:

  1. ah era addirittura un'arte marziale cavolo,non lo sapevo!fantastico.

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  2. 19/3/2011
    Ciao!Sono passata per farti gli auguri per la festa del papà,buona giornata a te e alla tua famiglia :)

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  3. Ale, un pensiero davvero carino, Grazie ^_^
    Anche a me piace molto lo Yabusame, deve essere fantastico vederlo dal vivo, ma sopratutto che bravi gli arcieri e che coordinazione.

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