kyudo

kyudo
Un Diario di appunti sull'arte del Kyudo e non solo.....

domenica 30 gennaio 2011

Le fauci della tigre.


Nella lezione di oggi durante il tiro, mi è venuto in mente quello che ho letto sul libro "La via del tiro con l'arco".           Ogni volta che ci si appresta al tiro, bisogna comprendere bene "la presa", come si deve impugnare bene l'arco.        La mia visione di questi movimenti presenti nella mia mente, passano dal pensiero alla penna con questi schizzi abbozzati.
Nel primo caso si incastra lo spazio tra il dito pollice e l'indice, che viene chiamato "Le fauci della Tigre o Tora no Kuchi".       La parte finale del pollice viene chiamata punto di tsunomi.   La pressione viene esercitata sullo spigolo destro dell'impugnatura dell'arco.      La pelle compresa tra il pollice e l'indice viene fatta aderire all'impugnatura lievemente ad angolo retto con un movimento dal basso verso l'alto.      Due terzi dell'impugnatura è sostenuta dal lato delle "fauci della tigre", un terzo dal lato dell'indice, poi si posiziona il mignolo in modo che sia più vicino al pollice.    Di seguito si pone l'anulare sull'impugnatura tra il mignolo e il pollice, ed infine si incunea il medio sotto il pollice per radicare la posizione, cosicchè le tre dita formeranno un'unica linea per il "te no uchi", il più stretta e compatta possibile.
Tutto questo ricorda come già detto in un precedente post, il "Momiji gasane", o foglie d'acero sovrapposte, che con tanti colori diversi, in autunno cadendo una sull'altra, formano un tutt'uno.




domenica 16 gennaio 2011

Castello Orsini Cesi.

Con una bella giornata come questa non potevo esimermi dal mettermi in viaggio con il mio Clan familiare verso una così bella ed interessante meta Castellana rappresentata dal Castello Orsini - Cesi di Sant'Angelo Romano.
Un bel pezzo di Storia Italiana, a pochi passi da Roma.
Dai suoi spalti merlati si possono ammirare i castelli Romani, i monti Cornicolani, Roma fino al mare, una veduta mozzafiato associata allo spettacolo degli interni del Castello e delle vette innevate nei dintorni.
Oggi regnava una calma irreale, che solo le campane della vicina chiesa ci hanno fatto tornare alla realtà.
Il Castello si presenta davvero imponente alla vista, con le sue torri intatte, il suo mastio e la cinta muraria in ottimo stato.
Le sale interne restaurate perfettamente, comprendono un museo Preistorico e Protostorico, nonchè tutta una serie di affreschi nella sala del Principe che ti lasciano a naso all'insù per diverso tempo.
Bel Castello e bella cittadina, e per chi volesse avere informazioni, può documentarsi su: www.orsinicesi.it
Vale davvero una bella giornata visitarlo.












venerdì 14 gennaio 2011

Apprendere sempre di più.

Dannazione!!! qualcosa sfugge sempre.....
Risuonano a questo punto le parole scritte in un waka del Maestro del Tè Se no Rikyu:

Abbandona la vergona,
Chiedi agli altri
e apprendi.
Ecco la base per progredire.


lunedì 10 gennaio 2011

Un buon libro



Mi è piaciuto molto leggere questo libro, direi davvero interessante per quanto concerne la scuola Heki, scritto da Paolo Villa con commenti ai testi del prof. Mori Toshio (attuale caposcuola).
Tutto quello che vi è raccolto e scritto, lo si può davvero sperimentare durante la pratica.
Per la scuola di Kyudo Heki, non esistono in circolazioni molti testi in Italiano, e questo libro offre una lettura piacevole e istruttiva.
Un buon Testo.

La didascalia al bordo riporta:
"Dal lontano Medioevo giapponese è giunto fino a noi il sapere di un’antica scuola di tiro con l’arco, la Heki To Ryu. Attraverso una catena ininterrotta di maestri, i suoi testi segreti e la tradizione orale che li rende intellegibili sono stati tramandati. Questo volume per la prima volta rende pubblici questi testi e il loro contenuto tecnico, etico e spirituale.
La pubblicazione di questi documenti rappresenta un’occasione unica per avere una testimonianza originaria della cultura autentica non solo del kyudo, il tiro con l’arco, ma dell’intero mondo del bushido, vale a dire della via del guerriero secondo la tradizione giapponese."

sabato 8 gennaio 2011

L'Ombra giusta del rei

Durante la lezione di questa mattina mi è tornata in mente una frase che ho letto su un libro tempo fà,
"Se l'ombra è giusta, lo schema che la crea lo sarà a sua volta"
Può un paio di semplici sandali infradito (Zoori), ricordarmi sempre le regole che vanno rispettate quando si entra in un dojo?
Il modo di porsi quando si entra, di sistemare gli zoori e il saluto seguente, determinano come noi ci poniamo nei confronti del luogo e delle persone che praticano con Noi.
Non è necessario pensare di copiare ai Giapponesi una forma di cultura che è la loro, poichè è patrimonio di ognuno di noi che pratica le arti tradizionali Nipponiche con il cuore e il rispetto per tutto e per tutti.
Se un Buon Insegnante sà determinare l'arciere dal  rumore prodotto dalla corda dell'arco allo sgancio, altresi possiamo noi determinare la persona che abbiamo vicino dal modo di presentarsi all'ingresso del dojo.
Una forma di cortesia, Il REI.