kyudo

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Un Diario di appunti sull'arte del Kyudo e non solo.....

giovedì 22 dicembre 2011

venerdì 16 dicembre 2011

Nuovo materiale per le freccie.

Sentendo le previsioni meteo di questi giorni, il tempo sembrerebbe che sia del tutto inclemente per tutto il fine settimana.
Orsù disse Artù, a questo punto mi dedico al mio angolo di riparazione e costruzione di freccie.
Ho acquistato un paio di forbici di piccola fattura, che a ben vedere, si prestano molto bene per tagliare e dare la forma alle penne delle freccie......uhm! direi funzionalissime, più di quel cutter a rotella.
Ma che bello stà anche piovendo fuori in questo momento con un buon ululare del vento fuori le finestre, e....quindi passo all'azione ed inizio il mio lavoro.
Allego consuete foto dei lavori in corso.




giovedì 15 dicembre 2011

Torikake

Sto imparando, man mano che vado avanti nella pratica, che il posizionamento del guanto sulla corda mi permette un buon rilascio della freccia oltre che a partecipare attivamente al lavoro (per la scuola Heki) di torsione della mano sinistra e della mano destra in contemporanea.
Si effettua Torikake facendo posizionare la corda (Tsuru) nel solco d'incocco (Tsurumichi) posto alla base del pollice  del guanto (Yugake), poi si pongono le prime due dita sopra il pollice con una lieve pressione, e quindi si fà scorrere il pollice verso l'alto fino ad incontrare la freccia.
E' molto importante che il polso sia ben diritto in modo che l'avambraccio sia perfettamente in linea con il pollice, che man mano che sale, viene leggermente ruotato in modo che la freccia venga spinta verso l'arco e non si muova durante il tiro.
Anche in questo momento una buona dose di rilassatezza mi permette quasi sempre di avere un buon rapporto con il Torikake, evitando di strozzare la povera corda.
E' un lavoro che devo studiare sempre con molta accuratezza, e il lavoro su questo momento è da prendere sempre con un'opportuna attenzione.
Allego soliti schizzi volanti buttati là per caso, dato che mi è impossibile praticare durante la settimana, ma studiare con la penna per me è sempre un'ottima pratica.

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giovedì 8 dicembre 2011

L'albero di Natale in compagnia del Makiwara.

Oh ma che bello!!!!
Il Natale è vicino e oggi è il giorno della preparazione dell'albero, che come ogni Dicembre che si rispetti, per tradizione viene a far parte della casa per tutto il periodo delle feste, Befana compresa.
Certamente dopo le fatiche di Ercole per tirare su quel marcantonio di albero, e tutte le impalcature di Palline colorate, stelle filanti, luci etc. mi concedo un'angolo di relax.
Per me preparare il Makiwara e allenarmi è un vero e puro relax, l'arte dell'arco o Kyudo è una delle poche arti che permette di allenarsi da soli con arco e freccie, e se si ha la possibilità di un'angolo a casa propria ci si può allenare sempre per perfezionare il proprio tiro, dato che non sempre si ha la possibilità di andare nel dojo.
Direi che a tutti gli effetti il Makiwara è davvero un'ottima compagnia, non parla, ti aiuta a concentrarti sul bersaglio, e sopratutto ti aiuta con molta tranquillità mentale ad eseguire per bene i movimenti di base legati ad una buona respirazione, fino ad arrivare al rilascio della freccia.
Questo è il mio dojo casalingo, niente di chè, anzi spartano, ma a me piace considerarlo come il mio Dojo.
Allego le solite foto casalinghe dell'arcaica digitale terrestre.



sabato 3 dicembre 2011

Attesa con il gatto.

Si prepara un'altra giornata per completare la gara di ritorno del Nostro torneo Heki.
Mi trovo per un momento in pausa per riflettere su come poter mettere in pratica per bene quello che studio durante la lezione.
Umanamente mi è impossibile non nascondere quel lato oscuro che si chiama "paura da  prestazione".
Le domande inutili, continuano ad insinuarsi nella mente, quel lato oscuro che in una qualche maniera offusca la mente.
E' inutle nascondersi dietro uno scudo di calma apparente.
Eppure, rimango colpito dalla calma di un gatto che tranquillamente se ne stà ad un angolo, tranquillo e indifferente.
Che lo spirito giusto sia proprio quello del gatto, indifferente e perfettamente a suo agio in qualsiasi situazione?
Ricordo di aver letto molte storie sui gatti e la loro indifferente calma, ma che sanno colpire l'attimo senza esitazione, pur rimanendo nella perfetta tranquillità.
Con questo spirito si può affrontare qualsiasi situazione in qualsiasi momento, il problema e comprenderlo dentro se stessi.
Quel gatto è un buon maestro.

domenica 27 novembre 2011

Taikai Heki secondo turno.

Con questa bella giornata all'Ostia Circolo Polare Artico si è conclusa una buona giornata del secondo turno Heki di gare di andata tra Aka Tombo e Heki Danjo.
Questa prima turnata ci ha visto vincitori dell'orso bianco (dato il freschetto mattutino), con le nostre amiche dell'Heki danjo, a cui và tutto il mio doveroso rispetto per la bravura e l'ottima accoglienza di sempre.
C'è sempre da lavorare molto, le gare offrono un momento di sfida con Noi stessi, e nonostante il progresso ottenuto lavorando seriamente nello studio della tecnica, non si è mai soddisfatti fino in fondo, si pensa sempre che si poteva fare di più.
Mi torna in mente una frase del maestro Inagaki citata nel libro di  Genzini -"KYUDO la via dell'arco":
SEI SHA HICCHU, - Il tiro corretto colpisce sempre il centro.
Tralasciando l'evento del momento, mi soffermo seriamente su questa frase che è un pò la base per progredire nello studio della tecnica Heki.
Ora attendiamo di gustarci un'altra bella giornata per la gara di ritorno di domenica prossima, e che le nostre freccie possano essere più forti della volta precedente.
Allego le solite foto caratteristiche dell'arcaica digitale terrestre.



domenica 20 novembre 2011

Esperienze e considerazioni.

Esperienze, è il termine che voglio usare per esprimere un pensiero di oggi.
Partecipando ad incontri piacevoli con altri amici kyudoka, mi rendo conto di quanto sia interessante lo studio dei materiali e l'attenzione che si rivolge ai materiali stessi per la scuola Heki.
Affinchè tutto funzioni, la negligenza e l'approssimazione non sono affatto ammesse, come dire: avere sempre tutto il materiale a punto, senza imperfezioni.
Noto spesso, e a me piace osservare molto e trafugare con gli occhi, che molti arcieri non pongono attenzione al punto di incocco (NAKA JIKAKE), che quasi sempre lo si vede sfilacciato a ancor meglio, nel momento di incoccare la freccia (YA), la cocca (Hazu) non entra perchè la canapa avvolta intorno alla corda ha uno spessore notevole impedendone la giusta esecuzione.
Se durante il tiro avviene questo, l'attenzione focalizzata per l'intera esecuzione del tiro, subisce un momentaneo stop mentale, la concentrazione và veramente a farsi friggere.
Altra cosa è l'arco stesso.        Ho notato che spesso lo si carica con superficialità, una volta caricato va bene!! 
Bisognerebbe sempre guardare che il cappio della corda sia sopra che sotto abbia le legature a posto, e se l'allineamento della corda sia sempre perfetto con l'asse dell'arco, affinchè nulla, a parte lo studio continuo della tecnica, possa impedire un buon tiro.
Come è ben descritto nel Manuale tecnico "Kyudo la via dell'arco" - la negligenza e l'approssimazione non sono del vero Kyudo.
Queste mie considerazioni personali le tengo veramente a contatto ogni volta che pratico l'arte del Kyudo.



lunedì 14 novembre 2011

Intervallo

Ma tu guarda!!!
La sera prima mi soffermo su un pensiero che stò leggendo su un libricino intitolato "La saggezza dei Maestri Zen, nell'opera di Sengai", e il giorno dopo visitando la splendida cittadina di Nemi e la stupenda cornice del suo lago, mi fà venire in mente una frase in particolare:

"Proprio perchè stiamo 
tra il bene e il male 
ci delizia la fresca brezza della sera."

Meglio ricordare le parole dei saggi, che quelle degli stolti.
  

martedì 8 novembre 2011

Considerazioni dell'attimo.

Davanti a me si prospetta un buon pomeriggio per andare a tirare due buone freccie al Dojo.
Tutto è pronto, ma quel brontolare di fuori mi fà capire che forse dovrò rimandare, e....non mi sbaglio.
Piove e aripiove, ma tuttosommato è un ottima occasione per gustare un buon thè e godersi un momento di riflessione.
Come è nero il cielo, un pò come il mio umore, ma quella tazza fumante ed invitante mi fà cambiare idea.
Mi siedo e godo questo momento, davanti a me il mio maestro di sempre, il mio giardino.
Piove comunque e ovunque, ma questo thè pomeridiano è davvero buono.
Considerazioni dell'attimo.


domenica 30 ottobre 2011

Nulla di tuo.

  Rimango solo nel dojo per chiudere finalmente una bella lezione mattutina accompagnata da un felice sole sorridente.
Mi torna in mente una bella frase che ho letto giorni fà su un bel libro da poco acquistato; ( Lo zen, l'arco, la freccia - J. Stevens): "Ciò che possiedi di materiale e che ritieni sia prezioso è tuo nemico.   Quando vieni a tirare, non portare nulla di tuo".
Io vedo con gli occhi e sperimento di persona, e accetto di buon grado questo insegnamento.
Ora posso riprendere tutto e tornarmene a casa.
A Però, che bella compagnia quel boschetto di Bambù.



mercoledì 26 ottobre 2011

Freccie in costruzione

Persevero sempre nello studio dei materiali e nella ricerca di perfezionare lo studio dell'arcieria Heki.
Questa volta, ho iniziato a costruirmi le mie prime freccie in bambù con punte in ferro.
Come sempre, mi affido molto alla ricerca nella rete internet e nei testi reperibili, e devo lavorare molto sul perfezionare le forme delle punte, che devono corrispondere a quelle utilizzate dagli arcieri giapponesi in passato.
Mi diverto davvero a cercare di realizzare questo materiale per la pratica, testando e provando la qualità e la funzionalità, e cercando di imparare il più possibile da chi ne sà più di me.
Continua il lavoro intanto......
Allego foto alquanto casalinghe dell'arcaica digitale del rustico lavoro.




Per correttezza: le punte delle freccie sono state realizzate dall'amico arciere Maurizio Francescangeli.

mercoledì 19 ottobre 2011

Cambiare il Nigiri kawa.

Con tempo si sà, tutto si consuma.
Anche l'impugnatura (Nigiri) dell'arco (Yumi), composta da una pelle (Kawa) di cervo o sintetica tende a consumarsi.
Nell'impugnatura vi è un'inserto di gomma /Gomu) o cartoncino o addirittura una sagoma di sughero, che ho provato ad assottigliare un poco per assecondarla con il palmo della mia mano, per effettuare una buona presa per lavorare meglio nella torsione dell'arco.
Penso che questo lavoro di manutenzione, vada effettuato al meglio da ogni arciere per trovarsi a propio agio durante la pratica.
Sembra un'operazione molto facile, ma richiede buona attenzione affinche le parti della pelle combacino perfettamente l'una sull'altra in modo da dare all'impugnatura una forma uniforme e priva di eventuali protuberanze che creano spessore.
Dico questo perchè alla mia prima esperienza, questo è accaduto, trovandomi ad impugnare l'arco con uno sforzo durante l'apertura dell'arco.
Ora non rimane che testare quest'impugnatura leggermente inferiore come spessore alla precedente e verificarne l'efficacia.
Solite foto d'officina lavori dell'arcaica digitale.