kyudo

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Un Diario di appunti sull'arte del Kyudo e non solo.....

giovedì 16 dicembre 2010

Yumi ya, Yanone e yajiri.

Oltre l'arco, la componente del kyudo che tanto mi affascina è la maestria artigianale nel costruire le frecce e le loro punte.       Grazie agli amici del Dojo , Marco e Stefano, ho potuto ammirare degli esemplari davvero straordinari, da cui non ho potuto fuggire nel fotografarli, sopratutto le Punte /Yanone delle freccie di Stefano, acquistate tempo fà in Giappone e antiche come manifattura.
Le punte Yanone, sono di ferro, e sono punte da freccia usate in battaglia e la caccia, elaborate da grandi artigiani.        Sono costituite da una punta (Nagasa), che di solito sono di 3 - 6 cm di lunghezza, e di un codolo (Nakago) che permette alla punta di entrare nel vano della freccia, (quasi come avviene nelle lance Yari).        Le punte forgiate in alta qualità sono ornate con Yasurime e firmate con un Mei semplificato.
Dalle ricerche che ho fatto sulla rete, si parla anche che le yanone, siano fatte da due diverse componenti di ferro, che poi a caldo, vengono piegati e saldati insieme in tanti strati, da quì il detto che le "Yanone di qualità" sono sempre forgiate, e mai prodotte da stampi, proprio come avviene per la creazione di una "Shinken o Katana".     Le punte da freccia di Marco, le prime rappresentate nelle foto sono punte da mato-mae o da sabbia, mentre l'asta è di Bambù con piume di Falco, e sono state costruite da un arciere  heki - artigiano Italiano e direi anche di un'ottima fattura, con un tocco di lacca (Urushi) verso l'apice.
Le freccie di Stefano sono state costruite in Giappone da un'artigiano, anni fà, e le punte sono davvero antiche.
La prima rappresentata nella foto, è del tipo piatto (Hirane) con inserti traforati (Sukashi) che come in questo caso raffigura il fiore di ciliegio (Sakura), ma in molti casi è adornata con Mon dei clan a cui appartenevano gli arcieri, o animali o addirittura figure religiose.       Di tali punte, altamente decorative, oltre ad avere uno scopo di offerta per i santuari o doni, si dice che era anche considerata come l'ultima freccia nella faretra di un samurai, rilasciata solo quando la battaglia era perduta e la morte con onore era l'unica opzione.
Il secondo esemplare, è del tipo a piede d'oca o biforcata (Karimata), di cui ne avevo già parlato in un vecchio post.     Le Karimata erano utilizzate per infliggere ferite letali, per la caccia e per tagliare le cime delle navi, e quindi disalberarle.
Davvero degli esemplari eccezzionali, di cui oggi trovarne degli esemplari in vendita oltre ad essere una rarità, hanno un costo davvero oneroso, ma che vale sicuramente la pena acquistarne degli esemplari.

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