kyudo

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Un Diario di appunti sull'arte del Kyudo e non solo.....

mercoledì 10 novembre 2010

Prendo un thè con un monaco errante.

Non sempre le giornate storte sono un male, vè sempre nascosto qualcosa di positivo.
Guarda un pò stasera ho ricevuto il kakejiiku che aspettavo dal Giappone proveniente dalla  prefettura di  Tottori, e quindi preparo un buon thè da gustarmi con il monaco divertito rappresentato nell'opera.
Fuori piove tutto è calmo e il thè inizia a borbottare nella teiera, perchè non gustarsi anche un ottimo frutto di stagione?       In questo momento tutto il mondo è quì, io il monaco e il temporale fuori.
Ora mi rendo conto del vero significato di quei versi scritti da un monaco cinese che ebbi l'occasione di leggere tempo fà:

Mi cibo di legno, mi vesto d'erba,
ma chiaro ho il cuore come la luna.
Nella vita intera nessun pensiero, nessun limite.
Se qualcuno mi chiede dove vivo:
le verdi montagne, l'acqua blu sono la mia casa.

Il thè è gradito, ospite e invitato ringraziano.

Allego solite foto casalinghe dell'evento autunnale serale.

3 commenti:

  1. bellissimo post sai sempre trovare uno spiraglio di luce in un momento un pò grigio... amo te.

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  2. Se ne leggono tanti di "detti",aforismi,citazioni...postati ovunque,citati ovunque.

    Ma quando leggi parole che provengono da uno spirito chiaro e pulito come l'acqua, le riconosci subito.

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  3. Per Mam, a proposito di spiraglio di luce devo cambiare la lampada del faro SX alla Macchina...bacio mattutino e grazie per avermelo rammentato. IDEM.

    Per Ale: Infatti fra tante chiacchiere e letture varie, questa era l'unica che mi era rimasta impressa come un timbro postale nel cuore, e ieri sera ho avuto la possibilità di metterla a confronto con la mia vita.
    Semplice felicità.

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