kyudo

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Un Diario di appunti sull'arte del Kyudo e non solo.....

sabato 16 ottobre 2010

Una goccia cade da una foglia.

Questa mattina dai colori plumbei mi ha regalato una fresca brezza e mi ha incoraggiato a tendere l'arco per esercitarmi al tiro.         L'ombrello se la ridacchiava la in un angolo vicino al makiwara come a dire: "beh visto che sei così temerario con la pioggerellina, vediamo che sai fare", ma ovviamente non l'ho degnato di uno sguardo, nemmeno nel momento di andare a raccogliere le frecce nell'Azuchi (dove sono i bersagli), che non è al coperto.      Che sai fare!!! bella domanda.     Ma forse domande non ce ne sono, si seguono tutti i movimenti di base (hassetsu - che sono otto per la scuola Heki) si respira bene e si regala la freccia all'ignoto Mato con tutto il cuore disponibile.
Niente più.    Questo ho imparato........fino alla nuova freccia.
Yameee!!! una buona pausa e un buon thè fumante hanno fatto riposare per un pò le membra e le mani (fumanti dai tiri effettuati a furia di torcere), ma non la mente e il desiderio di capire lo studio dell'arco.
Una goccia su una foglia di bambù che se ne scende tranquilla fino a lasciare la guida e cadere nel vuoto mi ha fatto riflettere sul momento dello sgancio della freccia (grazie a quel bel boschetto di bambù che abbiamo nel nostro angoletto di pausa).
Nei testi di kyudo, questa visione è presente spesso, e nel testo del Maestro Inagaki - Termini tecnici del Kyudo, viene tradotta come "URORI"  e rappresenta il momento migliore per lo sgancio della freccia.
Bisogna aspettare, aspettare, aspettare....fino a che la goccia lasci la foglia e vada.
Messa in pratica ti lascia un senso di gratitudine verso gli insegnamenti dei maestri dei tempi passati e un inchino alla natura maestra sempre presente davanti ai nostri occhi.
E allora a fine pratica posso dire di aver capito una buona lezione...........ma ancor di più devo cercare nelle cose più semplici la giusta strada nello studio del Kyudo.
Eh no!!! la pancia reclama.....sono le 13,00, qualcuno brontola che ora di portare l'arco a casa, salutare gli amici e praticare l'arte dei piedi sotto al tavolo........si mangia e.....tutto torna come prima.
Che bella mattinata però.

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