kyudo

kyudo
Un Diario di appunti sull'arte del Kyudo e non solo.....

mercoledì 2 settembre 2015

Vicino al cambio stagione....

"Centinaia di fiori in primavera, la luna in autunno, 
La Brezza fresca d'estate, la neve in inverno.
Se non occupo La mente in inutili cose, 
ogni stagione e' una buona stagione. "



lunedì 3 agosto 2015

Utsubo "L'antica Murena portafreccie"



Utsubo 
questa antica faretra Giapponese mi ha da molti anni incuriosito e ne volevo prima o poi realizzarne un esemplare benchè una mia interpretazione vicina a quel che ho trovato disponibile nei libri, nella rete, e dal vivo.
Tempo fà al museo Stibbert, grazie all'amico arciere Tomaso ne ho potuto apprezzare da vicino degli esemplari senza capire in assoluto quale materiale avessero usato gli artigiani Giapponesi...., forse legno pressato (???), lacca e pelli d'orso quasi sicuramente, si perchè ve ne erano di tre tipi: ricoperti di sola lacca urushi, -  ricoperti di pelle d'orso o Cinghiale, - ricoperti da urushi e nella parte superiore da un grosso cesto di Rattan.
Orsù qualcosa ho tirato fuori quassuù, ma sempre adattandomi a quelli che sono i disegni e i materiali reperibili nella rete e nel posto dove mi trovo. 
Carta pressata, cartoncino, pelle e tante ore di lavoro......., per comprendere come poteva essere utilizzata in passato questa faretra da quel tipo di  arcieri Nipponici.
Comunque per il mio tempo rimane un lavoro divertente che affina sempre di più la personale conoscenza dei materiali affinando quella virtu' chiamata "pazienza", oggi molto difficile da comprendere appieno.
Come trasporto freccie funziona comunque molto bene, sono soddisfatto.
Un particolare ringraziamento all'amico Tomaso del Museo Stibbert di Firenze e Kanako - Gianluca direttamente dal Giappone per la traduzione delle note alquanto difficili scritte in Giapponese  sull'Immagine in basso, per aiutarmi a comprendere i nomi dei componenti in lingua originale.





























giovedì 30 luglio 2015

Appunti e angoli di torsione


Tutto sommato ci si allena con il caldo e poi non lo si sente più, a parte l'ntervento delle allegre zanzare, allorche' viene in mente il lavoro della torsione dell'arco che si pensa di aver compreso a fondo, ma che poi in realtà c'è da lavorarci sopra.
.....con l'apertura la corda (Tsuru) tocca il petto ed inizia il lavoro di Fuseru, torcendo polso e avanbraccio con la sinistra mentre mignolo anulare e medio tengono l'arco opponendosi all'apertura delle dita non stringendo a morte ma cercando di mantenere gli angoli e la forma nella direzione corretta.....
Che sia caldo  non è poi così male si lavora più rallentati e viene più da sè lavorare bene sullo studio della tecnica.
Chissà poi perchè, difronte al dojo un gruppo di corvi appollaiati su un filo della corrente mi guarda perplesso............!!!!!!!


lunedì 13 luglio 2015

Taihai dell'attenzione.

E' richiesto al nostro Dojo di Kyudo di partecipare come Arcieria non Occidentale all'apertura dei Campionati Italiani di Tiro con l'arco, e la cosa è ben accolta se non per fare anche quest'esperienza per me personale di studio, di fronte a tanto pubblico.
Parlo di esperienza personale, poichè è impegnativo presentarsi davanti a tante persone che non conoscono il kyudo se non sottoforma esoterica di arco zen, e fanno tante domande che sono ben accolte parlando di come sia rimasta intatta in Giappone questa tradizione secolare, in particolare quella della scuola Heki.
Il silenzio scende ed inizia il Taihai ed è impressionante come tante persone e sono davvero tante in assoluto silenzio ascoltano lo sgancio e la freccia sul bersaglio, per un momento ho pensato che queste cose non potessero accadere quì da noi in Occidente. 
Passato l'evento e tornando sui passi consueti di studio, torna aperto il dialogo con quel testo antico della scuola Heki, il Mokuroku in particolare sulla seconda Hika.
"Fà tutto con totale consapevolezza" nell'esecuzione delle fasi del tiro si deve essere molto attenti e fare ogni cosa bene ed avere controllo di se stessi, e questo per sempre.
Heki Danjo - Hika seconda lirica
Incoccare la freccia
tendere ampiamente l'arco,
risvegliarsi spontaneamente all'istante dello sgancio
senza pensare, senza immaginare.
E' superfluo aggiungere altro direi, si passa allo studio dell'esperienza basandosi sull'esperienza del passato che puntualmente ritorna su questo testo originale.
Allego foto consuete della digitale AKA TONBO HEKI da evento.















giovedì 2 luglio 2015

"San Martino in Acquaro" Castel Vecchio.

Come molte città visitate, spesso non mi sono soffermato in passato sulle fortificazioni  o eventuali castelli presenti in loco.
Di ritorno in questa bellissima città che mi piace tanto "Verona", mi sono volutamente intrufolare in quello che fu' il castello di Cangrande della Scala, oggi Sede del Museo Civico.
Costruito tra 1354 e il 1356  mantiene ancora oggi un'aspetto davvero imponente, su cui spicca la statua equestre di Cangrande della Scala, condottiero mecenate e Signore di Verona.
Avevo letto un libro tempo fà sulla storia di questo importante personaggio medievale, amico di Dante Alighieri, e mi entusiasmava visitare i luoghi dove aveva vissuto, nonchè vedere con gli occhi la statua equestre di questo cavaliere, abbardato della sua armatura completa con quel sorriso che mi ha fatto venire la pelle d'oca, ripensando a quello che rappresentarono questi cavalieri nel passato.
Non si può venire a Verona e non visitare con piacere questi luoghi pieni di Storia, che lasciano un segno nel cuore.
Ogni volta una parte di me rimane in questi luoghi legati al passato, ma che hanno sempre qualcosa da insegnare...... come per esempio il silenzio.
Orsu', Cavaliere tutto Italiano Cangrande Fu'.
Allego consuete foto artigianali dell'immancabile digitale Heki da viaggio.