kyudo

kyudo
Un Diario di appunti sull'arte del Kyudo e non solo.....

martedì 19 maggio 2015

"Una capanna in cui si vede quieto salire il fumo"
(Botanka Shohaku 1448 - 1527)


mercoledì 13 maggio 2015

Come il colore delle foglie....

...sempre un tiro migliore.

"Diverse foglie d'acero si sovrappongono,
Fermamente lasciarsi andare
Non sganciare senza tirare"

(Hika - terza lirica)








martedì 5 maggio 2015

Archi Yumi di Kuma.

Vorrei inserire sul blog delle immagini di alcuni lavori realizzati dall'amico arciere Maurizio "Kuma per nome d'arte" 
Si tratta di archi sul modello Giapponese "Yumi" che lui costruisce per diletto a noi arcieri della scuola heki con le caratteristiche che ci servono.
La cura e la funzionalità di questi archi mi lascia sempre interdetto, poichè funzionano una meraviglia.
Ho la possibilità di provarli e imparare spesso a saggiarne la potenza seguendo la forza impiegata per aprirli, cosa questa che non capita tutti i giorni.
Al momento si tratta di archi in fibra, ma conoscendo "Kuma" e la sua grande fame di conoscenza non credo si fermerà quì.
Funzionano una meraviglia e non lasciano nulla al caso, per non parlare poi dei colori che stà adattando ad ogni arco.
Io ammiro da sempre quelle persone che parlano poco e fanno i fatti e che tra virgolette questi fatti funzionano seriamente, e le parole non se ne vanno al vento ma rimangono con te.
Un bel lavoro quello di KUMA, il nostro costruttore di archi.

















martedì 14 aprile 2015

Racconti dal passato.


E' una gran fortuna per me, aver sempre un buon esempio su cui ragionare  nei momenti di difficoltà nel tiro.
Ogni volta che catatonico mi soffermo a ragionare su un problema nel tiro che mi è stato fatto notare, si mette in modo quello che definirei il mio momento dei "Monsoni d'Inverno", un turbine di pensieri e di ossa e pelle che non ti seguono.     
Sistemo quì, metto la sinistra....aggiusto la destra, torsione....nobiaiii e............., ok si ricomincia.
Quel grande trattato della Scuola Heki (Densho) del Maestro Insai, il Mokuroku, il Mugonka e le hika, suonano come un tamburo  che ogni volta ti riporta all'attenzione e alla considerazione di come lavorare durante il tiro.
Un colloquio diretto con un buon passato di arcieri che ancor oggi fà rumore dentro, e la cosa più interessante è che ha portata di mano di ogni appassionato sul genere.
Mi soffermo su questo passaggio che ha da insegnarmi:

"Ottava poesia
Se il gomito destro dell'arciere
cade verso il basso
l'apertura non è abbastanza,
e così pure nobiai."

Spiegazione del maestro Mori, seguendo il commento di Insai:
Questa poesia è collegata anche alla decima. Dice in sostanza che se qualcuno esegue un hōzuke
basso, non apre completamente l’arco e il braccio destro perde forza, non è possibile ottenere un
buon tiro.



venerdì 10 aprile 2015

L'azione del momento vuoto.

..l'azione e' completamente incontaminata e si trasmette riverberando profondamente nell'animo  dallo stesso modo di come un fiore sboccia, senza alcuna causa, senza alcuno scopo, ma solo sboccia, da vuoto e nel vuoto.







giovedì 19 marzo 2015

Senza ottenere nulla.

....senza ottenere nulla, senza avere uno scopo, senza essere influenzati dalla vostra intelligenza personale, senza mostrare superbia per l'esperienza che avete acquisito nel dojo......senza voltarvi indietro per guardare il tempo.


"Se vi abbandonate all'espirazione e lasciate che l'inspirazione vi riempia con un ritmo armonioso di entrata-uscita, non resterà che uno zafu sotto il cielo vuoto e il peso di una fiamma"

Koun Ejo (1198 - 1280) dal Komyozo zanmai

domenica 15 marzo 2015

Appunti Koshi - ya il tiro storico.


Mentre in Europa si lasciava l'arco per passare alla Balestra, in Giappone veniva perfezionata la tecnica del tiro con l'arco per aggiungere una maggiore forza di penetrazione nelle armature - corazze degli avversari nel campo di battaglia.
Ciò che era in passato è rimasto ancora per perpetuare questa tecnica scoperta anticamente sui campi di battaglia e provata oggi con sistemi tecnici informatici.
La scuola Heki conserva oltre al tiro regolare dei 28 mt. nel dojo, il tiro da guerra.
Non di facile apprendimento ed impegnativo, ma per un arciere avanzato che riesce nella corretta esecuzione dei movimenti e della tecnica, deve trattarsi di un completamento degli studi intrapresi nel tempo.
Mi è piaciuto davvero tanto farne dei fotogrammi su carta, da non prendere assolutamente come esempio per provare senza un istruttore che ne conosca la pratica,  questo rimane per me uno studio personale.
La Scuola di Arco Heki, Antica è.