kyudo

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Un Diario di appunti sull'arte del Kyudo e non solo.....

martedì 20 giugno 2017

Concetto della vita e della morte.




Mi ha stupito non poco vedere dei bellissimi merli saltellare nel verde prato dell'area di tiro del dojo durante un'appassionante Hikomi di 20  freccie.
Le freccie sibilavano come saette, ma questi docili inquilini del dojo sono rimasti impassibili alla ricerca di un qualche vermetto da beccare e....altresì non si sono per niente curati del nostro tiro sopra le loro teste.....
Questa noncuranza che non ha niente a che vedere con una forma di pazzia, mi fà riflettere sul perchè questo accade, e non è la prima volta che lo vedo.
E' come se esistesse uno spazio di fronte al pericolo, in cui non si può venire colpiti.


Cronache antiche raccontano di episodi simili legati a personaggi del passato durante battaglie campali o duelli individuali.
Una forma superiore di comprensione non legata a nessuna intellettualizzazione comune.
La sento dentro ma non la saprei ripetere.
Un'altro livello di comprensione della parte più profonda di queste antiche arti, oserei aggiungere.



mercoledì 21 dicembre 2016

Qual'è'mai lo spirito di chi non sopporta il vuoto di giorni Inoperosi? 
Non c'è' niente di più' bello che starsene da soli, senza aver nulla per cui affannarsi. 
Se si obbedisce alla logica del mondo, l'animo, sedotto dal fango delle illusioni, sarà' pronto a smarrirsi; e stando tra la gente, le parole, in ossequio alle opinioni altrui, mancheranno di ogni sincerita'. 
Si scherza con gli altri, si litiga per le cose, ora si odia, ora si esulta; non si placano mai i moti dell'animo. 
Inquieti si affollano i pensieri, profitti e perdite si soppesano senza tregua. 
In questo smarrimento si è' come ubriachi, e da ebbri si fabbricano sogni. 
 Si corre quindi affannati di impegni, e ci si perde nello stordimento: per tutti gli uomini e' così'. 
 Ma pur non conoscendo la vera via, se si acquieta il corpo allentando i vari legami, e si placa lo spirito astenendosi dagli impegni del mondo, possiamo ben dire che si prova allora una parvenza di felicita, anche se momentanea. 
 Nel Makashikan e' scritto: < Troncate ciò' che vi lega: le occupazioni, le compagnie, il talento nelle arti, il sapere > 

Tratto da:   Tsurezuregusa "Ore d'ozio"Kenko Oshi


lunedì 12 dicembre 2016

lunedì 3 ottobre 2016

Faretra Shiko


Di questa faretra poco si sa' se non in qualche illustrazione o qualche reperto antico di cui non se ne conosce bene l'occasione per il suo utilizzo.
Ho dovuto lavorarci sopra basandomi solo su disegni, e su un modello di un amico arciere, ed ai modelli originali esposti nel museo Stibbert di Firenze.
Un lavoro divertente come sempre.
Sarei davvero soddisfatto se qualcuno mi potesse dare delle delucidazioni sull'utilizzo di questa faretra nei tempi passati (uso tiro da guerra?? uso caccia??yabusame??)..., personalmente continuo a cercare.
Una sola foto ho trovato nella rete al riguardo dell'utilizzo di questa faretra, nello Yabusame di cui allego immagine.



  













sabato 20 agosto 2016

Castello del Tramontano a Matera.

Non finiro' mai di dire che noi in Italia si potrebbe vivere unicamente di rendita utilizzando l'arte del passato per creare lavoro, ma un lavoro fatto davvero bene.
Visitando la meravigliosa città di Matera in Basilicata, e per un errore di viabilità, mi si para dinanzi su una collinetta questa stupenda opera incompiuta nel tempo dal suo feudatario, tale Conte Giovan Carlo Tramontano che ahime, fu interrota dalla sua prematura morte che rimando alla storia su Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Castello_Tramontano.
Come dicevo Matera è una cittadina di indescrivibile bellezza che fotografarla significa scaricare totalmente la memoria di Tablet e quant'altro, ma per me che sono un'appassionato di Castelli Storici, la vista di questo manufatto mi ha riempito di euforia.
Sembra che in Italia ogni città abbia il suo Castello da raccontare e dietro una storia avventurosa di capitani di ventura e feudatari.
Una bella città quella di Matera che consiglio vivamente di visitare e fantastica cucina tradizionale.










martedì 16 agosto 2016

Visita a Castel del Monte.

Il cielo azzurro della Puglia è qualcosa che ti stordisce davvero, è di una bellezza indescrivibile.
Questa volta e dico finalmente sono riuscito ad arrivare a mettere piede nello storico castello di Federico II° di Svevia un vero " Stupor Mundi", fatto realizzare intorno al 1240.
Quante volte da ragazzo mi ha incuriosito la storia di questo imperatore, tra l'altro amante della Falconeria, celebre per aver scritto De arte venandi cum avibus (sull'arte di cacciare con gli uccelli), ed ancora un autentico appassionato di castelli (se ne trovano ovunque in Italia).
Dunque, per chi fosse interessato alla storia di questo castello, evitando di scopiazzare qua e là indico il sito davvero interessante dedicato ad esso: http://www.casteldelmonte.beniculturali.it/index.php?it/94/la-storia.


























martedì 19 luglio 2016

Bersaglio in una sera di Luna.

"Le nubi di tanto in tanto
ci danno riposo
mentre guardiamo la luna"

Matsuo Basho (1644-1694)