kyudo

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Un Diario di appunti sull'arte del Kyudo e non solo.....

sabato 20 agosto 2016

Castello del Tramontano a Matera.

Non finiro' mai di dire che noi in Italia si potrebbe vivere unicamente di rendita utilizzando l'arte del passato per creare lavoro, ma un lavoro fatto davvero bene.
Visitando la meravigliosa città di Matera in Basilicata, e per un errore di viabilità, mi si para dinanzi su una collinetta questa stupenda opera incompiuta nel tempo dal suo feudatario, tale Conte Giovan Carlo Tramontano che ahime, fu interrota dalla sua prematura morte che rimando alla storia su Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Castello_Tramontano.
Come dicevo Matera è una cittadina di indescrivibile bellezza che fotografarla significa scaricare totalmente la memoria di Tablet e quant'altro, ma per me che sono un'appassionato di Castelli Storici, la vista di questo manufatto mi ha riempito di euforia.
Sembra che in Italia ogni città abbia il suo Castello da raccontare e dietro una storia avventurosa di capitani di ventura e feudatari.
Una bella città quella di Matera che consiglio vivamente di visitare e fantastica cucina tradizionale.










martedì 16 agosto 2016

Visita a Castel del Monte.

Il cielo azzurro della Puglia è qualcosa che ti stordisce davvero, è di una bellezza indescrivibile.
Questa volta e dico finalmente sono riuscito ad arrivare a mettere piede nello storico castello di Federico II° di Svevia un vero " Stupor Mundi", fatto realizzare intorno al 1240.
Quante volte da ragazzo mi ha incuriosito la storia di questo imperatore, tra l'altro amante della Falconeria, celebre per aver scritto De arte venandi cum avibus (sull'arte di cacciare con gli uccelli), ed ancora un autentico appassionato di castelli (se ne trovano ovunque in Italia).
Dunque, per chi fosse interessato alla storia di questo castello, evitando di scopiazzare qua e là indico il sito davvero interessante dedicato ad esso: http://www.casteldelmonte.beniculturali.it/index.php?it/94/la-storia.


























martedì 19 luglio 2016

Bersaglio in una sera di Luna.

"Le nubi di tanto in tanto
ci danno riposo
mentre guardiamo la luna"

Matsuo Basho (1644-1694)








mercoledì 6 luglio 2016

Riflessioni.


Kyudo è negli ultimi centimetri di freccia...., diceva così il Maestro Inagaki.
Questa frase apparentemente semplice nella sua forma ed intuibile solo con il pensiero nel mio caso, risulta un koan (come diceva tempo fà un maestro Zen, "un luogo dove viene a trovarsi la verità") davvero impegnativo.
Arco e freccia lavorano molto bene ma è l'arciere che fondamentalmente deve sforzarsi a comprendere "quel momento".
Con gli anni mi rendo conto che lo studio di questa tecnica di tiro dal sapore antico, è davvero impegnativa ma allo stesso tempo di natura riflessiva, che permette a chi studia di ragionarci sopra ed arrivarci con il tempo.
Anche se ci volesse una vita e uno spazio ridotto ad un giardino per l'allenamento, mi entusiasma affrontare lo studio del tiro della scuola Heki.



domenica 15 maggio 2016

Dojo di un solo makiwara.

Praticanti al dojo di un solo makiwara.
La pratica non ha mai fine.





giovedì 21 aprile 2016



Raccontava Yamamoto Tsunetomo nella sua Opera "Hagakure".......
Un maestro di spada, ormai anziano, dichiaro': "nella vita, ci sono diversi gradi di apprendimento.
Al primo si studia, ma non si ricava niente e ci si sente inesperti.
Al livello intermedio l'uomo è ancora inesperto, ma consapevole delle proprie mancanze e riesce anche a vedere quelle altrui.
Al livello superiore diventa orgoglioso della propria abilità, si rallegra nel ricevere lodi e deplora la mancanza di perizia dei compagni.
Costui ha valore e si comporta come se non sapesse nulla.
"Questi sono i livelli in generale.
Ma ce n'è uno che li trascende, ed è il più eccellente fra tutti.
Chi penetra profondamente in questa Via è consapevole che non finirà mai di percorrerla.
Egli conosce veramente le proprie lacune e non crede mai, per tutta la vita, di aver raggiunto la perfezione.
Senza orgoglio, ma con modestia, arriva a conoscere la Via.
Si dice che una volta il maestro Yagyu Munemori osservò: il praticante della via avanza giorno dopo giorno: oggi diventa più abile di ieri, domani più abile di oggi.
L'addestramento non finisce mai.



domenica 17 aprile 2016

Tate lo scudo.

Spesso guardando vecchi filmati sul tiro da guerra degli arcieri nipponici, il mio sguardo si è soffermato sul bersaglio contro il quale essi si esercitavano.
Questo bersaglio ha una forma rettangolare con delle bande orizzontali è c'è il bel da chiedersi il perchè abbia questa forma, diverso da quello ordinario di 36 Cm di forma rotonda, ed il perchè sia usato in questa forma per il tiro da guerra Heki che si tramanda fino ai giorni d'oggi!!
I Samurai a differenza dei Cavalieri Occidentali, non utilizzavano scudi per uso difesa personale, ma bensì come barriera a difesa di centri abitati, durante le battaglie campali o di fortificazioni / Castelli.
Da quello che si riesce a reperire sulla rete internauta, erano costruiti in legno con guarnizioni in cuoio e di varie forme, inoltre con l'avvento delle armi da fuoco (archibugi) vennero rinforzati con piastre in ferro.
Sembra inoltre che ogni scudo, recasse dipinte decorazioni (Mon) rappresentanti il casato di provenienza.
Rimane il fatto che personalmente all'epoca io non esistessi e quì da noi nessuno ne sà niente.........ahimè!!! mi attengo a quel che di buono esiste in rete o su vecchie xilogarife stampate.