kyudo

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Un Diario di appunti sull'arte del Kyudo e non solo.....

domenica 19 maggio 2013

Makiwara





Come al solito, il tempo per andare al dojo a tirare due freccie è sempre più scarso, rimane però sempre l'alternativa di allenarsi al "Makiwara" in casa.
Un buon bersaglio di paglia non offre certamente l'esperienza del tiro regolare dei 28 metri, ma perlomeno si mantiene il corpo in allenamento nella forma e nello ricerca della tecnica, specie in momenti come quelli che stò attraversando in questo periodo.
Oggi per il makiwara casalingo è stata la giornata di assestamento, per dirla in breve ho operato in manutenzione, riallineando la paglia e legando nuovamente i vecchi e i nuovi fasci per renderlo ancora più resistente ai tiri di allenamento.
Questo "Makiwara" casalingo oramai datato ma sempre in evoluzione studia volentieri il kyudo con me, non parla eppure lavora insistentemente con me, l'arco e la freccia.
Non parla.......un argomento interessante per certi versi, direi un buon compagno.
Allego solite foto alquanto casalinghe dell'immancabile ed arcaica digitale Heki.



venerdì 10 maggio 2013

Hei Jo Shin


Dal turbinare delle giornate a rincorrere la vita di sempre, mi fermo per un momento.
Riappare in giardino la simpatica figura del Makiwara di paglia, compagno e amico per sempre, di questa esperienza chiamata Kyudo.
Piano piano stò riacquistando una certa sicurezza nel riprendere l'arco in mano, anzi a dirsi bene, provo delle nuove sensazioni positive.
Ci stò passando attraverso, è quel momento in cui bisogna sforzarsi di allineare per bene le ossa e la pelle del corpo e tenere la mente a bada, ferma come una montagna.
Torna a farsi sentire il suono della corda, vibrante e forte che in un certo senso scaccia via dalla mente il pensiero di fermarsi.
Allineando, aprendo, torcendo e scoccando.....e tutto sparisce in un attimo.
Hei Jo Shin, una mente calma in ogni situazione.....


martedì 7 maggio 2013

Torna a volare una farfalla in una giornata Heki.


Un doveroso ringraziamento agli amici del Dojo "Momiji kan"di Ostia Antica per la consueta disponibilità di sempre.

sabato 27 aprile 2013

Nei tempi cattivi.




....e capita, freccia dopo freccia, capita anche quel momento in cui ci si ferma per un attimo.
Si ha la sensazione di non andare ne avanti ne indietro, anzi la mente non ne vuole sapere di aprire l'arco e tirare una buona freccia.
Si ha il desiderio di starsene beatamente al di fuori della linea di tiro, solo ad osservare gli amici del dojo che tirano, senza curarsi del borbottare incessante delle proprie freccie e del proprio arco che vorrebbero al tuo contrario, esplodere al meglio delle loro possibilità.
Di tutto questo momento che stò attraversando con fatica, fà capolino nella mia mente un passaggio letto nel poema senza parole o Mugonka del maestro Yoshida Genpachiro Shigeuji Insai (1561 - 1638).
Ventiduesima poesia:
"Tutti amano tirare
quando sono in buone condizioni,
pochi continuano sulla via dell'arco
lungo tutta la vita,
anche nei tempi cattivi."
Mi viene da sorridere e non poco, pensando tra me e me che anche negli uomini del passato vi siano stati dei momenti in cui si volesse far piazza pulita di tutta la questione, non escluso il maestro Insai.
Il kyudo al pari di tante arti marziali si compone di tanti momenti importanti da attraversare, è un crescere costante di sensazioni che lottano continuamente contro la nostra personalità, tirando fuori quello che c'è dentro di noi come la costanza e la tenacia, o la debolezza e la rassegnazione.
Una grande scuola di perfezionamento del proprio carattere.
.....e comunque capita, freccia dopo freccia.


domenica 21 aprile 2013

21 Aprile - Natale di Roma.



Oggi è il compleanno di un mio grande amore che compie i suoi primi 2766 anni.
Tanti tanti auguri mia bella città.  

giovedì 18 aprile 2013

Simpatica prospettiva del Kyudo d'epoca.


Questo video interessante trovato su You Tube registrato in data 24/06/1936 dal Giornale Luce, mostra degli arcieri di kyudo intenti in un esercizio dedicato all'equilibrio corporeo del tiro su alcune strutture mobili.....
Chissà di cosa si tratterà?

lunedì 15 aprile 2013

Perchè non provare!





E gira come gira ogni allenamento dedicato al tiro con l'arco, racconta un pò della testa che portiamo in capo al nostro corpo.
Più che testa, l'intera struttura corporea è interessata a tutti quei pensieri su come si realizza un buon tiro seguendo i dettami della scuola.
Si eseguono dei kata o forme che unite insieme costituiscono la struttura del tiro con lo Yumi, ma durante questi passaggi ci si trova ad affrontare una serie di emozioni che influiscono sull'andare della sequenza.
Alla ricerca della perfetta calma, senza pensieri che turbino la mente, lo shock di quel microsecondo che d'improvviso ti fà esitare e....schiock!! la freccia se ne và  a conficcarsi la dove tu non avevi mirato........, ekkekavolo aggiungerei in silenzio!! ed ecco che pure l'attenzione del momento và a farsi friggere.
L'iscrizione del motto di Takeda Shingen Signore di Kai diceva:

"Veloce come il vento
implacabile come il fuoco,
Silenzioso come la foresta,
     Irremovibile come la montagna. "

Come ogni volta che mi trovo a ragionare come il vecchietto di paese all'angoletto del dojo, mi vengono in mente questi antichi aforismi letti in biblioteca su qualche testo, ma che comunque ringalluzziscono la voglia di studiare, una sorta di sfida o koan come direbbe qualche amico dell'ambiente zen.
Poche righe che vanno dirette al cuore, perchè non provare??
......come la montagna.